A San Francisco c'è un ragazzo che da giorni viaggia sul sedile posteriore della sua Model 3 ingannando l'Autopilot: non finirà bene

Consumers Report aveva lanciato l'allarme: agendo intenzionalmente si può “aggirare” l’Autopilot Tesla e lasciare che l’auto guidi da sola, senza nessuno alla guida. Con tutti i rischi, per sé e per gli altri, che una pratica così pericolosa e stupida potrebbe portare.

Adesso scoppia il caso del proprietario di una Model 3 che è stato avvistato in numerose occasioni seduto sul sedile posteriore della sua auto, facendosi scarrozzare dall’Autopilot. Una pratica illegale e rischiosissima, due fattori che però non sembrano fermare questo ragazzo, che si aggira per la zona di San Francisco senza tener conto della legge. Ma soprattutto del buon senso.

Il caso del Texas

Eppure, i casi in cui un conducente che si è affidato esclusivamente all’Autopilot facendo una brutta fine non mancano. Famoso fu il primo, risalente al 2016, ma ci sono stati episodi anche recenti, come quello in cui due persone hanno perso la vita in Texas, sulle cui dinamiche si sta cercando ancora di fare piena chiarezza.

Tornando al personaggio californiano, da una settimana impazzano filmati che lo ritraggono in viaggio sulla sua Model 3 seduto dietro. Chi lo incrocia sembra divertito dallo strano avvistamento, mentre lui ha un atteggiamento provocatorio e di sfida. Ora, la speranza, sinceramente, è che le forze dell’ordine lo trovino e lo arrestino: questo conducente ha un comportamento pericoloso per sé e per gli altri e sta utilizzando l’assistenza alla guida di Tesla in modo del tutto inopportuno.

Guida con i piedi

La domanda è: ma come è possibile che la Tesla continui ad andare avanti senza nessuno alla guida? Beh, in qualche caso il ragazzo è stato visto mentre appoggiava i piedi (sì, avete letto bene) sul volante. In altri casi si è allungato fino a dare un colpetto con le mani.

 

Questo perché l’Autopilot Tesla deve percepire azioni sul volante a intervalli regolari. In questo modo verifica la presenza umana alla guida e prosegue nella sua navigazione. Altrimenti si disinserisce e arresta l’auto. È anche necessario che la cintura di sicurezza del guidatore sia allacciata, ma il modo di aggirare (stupidamente) questo controllo è noto anche a chi guida auto “normali”.

Di fronte a certe situazioni forse sarebbe meglio che Tesla prevedesse qualche controllo ulteriore per verificare la presenza di un essere umano alla guida. Magari mettendo un sensore di peso sul sedile, o una telecamera dietro il volante. Anche perché uno strumento così utile (qui un video con 25 incidenti evitati grazie al suo impiego) rischia di crearsi una nomea negativa per l'ingiustificabile comportamento di qualche incosciente.