Entra nel vivo la piattaforma Re|Source creata da alcuni colossi minerari per garantire estrazioni pulite e sicure del cobalto in Congo

Il cobalto sarà ancora per un po' uno degli ingredienti principali per le batterie delle auto elettriche. Ma lungo la sua filiera possono esserci delle opacità più o meno controverse. Per questo le grandi società minerarie e le Case auto stanno percorrendo diverse soluzioni per rendere i veicoli alla spina sostenibili a 360 gradi in tutte le fasi, inclusa l'estrazione delle materie prime. L’obiettivo è principalmente quello di evitare i rischi di lavoro minorile, ma anche quello di evitare tutti i possibili conflitti interni.

L’ultima fra queste iniziative è firmata dai colossi delle miniere CMOC, Eurasian Resources Group (ERG) e Glencore, che insieme alla big delle batterie Umicore stanno sperimentando Re | Source, una soluzione per tracciare il cobalto prodotto in modo responsabile, dalle miniere alle vetture.

Blockchain

Teatro dell’esperimento è la Repubblica democratica del Congo (RDC), che da sola fornisce circa il 70% del minerale in tutto il mondo. Il progetto pilota durerà fino alla fine di quest’anno e, in caso di esito positivo, verrà lanciato definitivamente nel 2022. Magari anche in altri Paesi. Re | Source si basa sulla tecnologia della blockchain, che permette di gestire reti condivise aggiornando dati e informazioni, a ogni passaggio e in modo non modificabile. In sostanza, una certificazione continua.

Mining cobalto

Come avverrà tutto questo? Viene spiegato direttamente sul sito della piattaforma, che aveva mosso i primi passi già nel 2019 e che è pronta ora a entrare nel vivo delle sue attività: “Contabilità per ogni unità di cobalto. Tutto è firmato, sigillato e dotato di un codice univoco per essere tracciato lungo la catena di approvvigionamento”, che collega “tutti gli attori” coinvolti, “dal minatore al produttore di veicoli”.

Palazzi di vetro

La trasparenza in materia di estrazioni sta diventando una priorità per tanti. Sempre nella RDC è stato annunciato a inizio aprile che, nelle prossime settimane, l’Entreprise generale du cobalt (Egc) avrà il monopolio di Stato sull’acquisto del cobalto estratto a mano.

Batterie

La necessità di un controllo etico è sentita a tutte le latitudini e per tutte le attività minerarie, a prescindere dall'auto elettrica. Per esempio, il colosso cileno del litio SQM ha promesso di investire 15 milioni di dollari all’anno per promuovere la crescita delle comunità indigene che circondano la distesa di sale ad Atacama. L’idea è aiutare le popolazioni locali a superare le paure sui possibili danni provocati dalle estrazioni e a poter beneficiare di uno sviluppo economico portato da queste attività.