La transizione ecologica del trasporto su gomma in Europa potrebbe essere a un punto di svolta. L’Unione europea ha comunicato che i negoziatori del Consiglio e del Parlamento Ue hanno raggiunto un accordo per rivedere le norme sui pedaggi autostradali dei camion prima e degli altri commerciali poi.

Stando a quanto riferisce Transport & Environment, le nuove regole incentiveranno l’uso di camion elettrici e a idrogeno per ridurre le emissioni di CO2 da trasporti, prevedendo uno sconto del 50% sulle tariffe entro aprile 2023. Dal 2026, le riduzioni saranno comprese tra il 50% e il 75% ma gli Stati membri potranno concedere anche la totale esenzione dei pedaggi ai mezzi a zero emissioni.

Basta bolli a tempo

Con la nuova norma saranno rivisti anche i bolli di circolazione, o bolli a tempo, che verranno eliminati entro otto anni dall’entrata in vigore della direttiva, ma solo sulla rete viaria centrale TEN-T, la più frequentata dai veicoli commerciali. Perciò, i Paesi Ue potranno continuare ad applicare il pedaggio su altre tratte della loro infrastruttura.

Pedaggio autostrade

Ci sarà anche la possibilità di adottare una sistema combinato, che metta insieme gli elementi basati sulla distanza percorsa e sulla durata del viaggio con il nuovo strumento sulle emissioni di CO2 e quello esistente sulle classi ambientali EURO. Questo sistema consentirà la piena attuazione dei principi del “chi usa paga” e del “chi inquina paga”.

Appelli ascoltati

Esulta Pedro Nuno Santos, presidente del Consiglio dell’Ue nel semestre portoghese: “L’accordo di oggi sulla tariffazione stradale, con regole più forti e più ampie e un nuovo sistema per affrontare le emissioni di CO2, è un elemento cruciale nella decarbonizzazione dei trasporti e nel raggiungimento degli obiettivi climatici in linea con il Green Deal europeo e l’accordo di Parigi”.

L’Unione sembra aver ascoltato gli appelli arrivati a gran voce da più parti, anche se i veri nodi restano quelli delle colonnine e delle stazioni di rifornimento per l'idrogeno: “Incentivando operazioni di trasporto più pulite, diamo un segnale chiaro e certezza giuridica ai produttori di veicoli e agli autotrasportatori per il prossimo decennio, come richiesto dall’industria, dalle organizzazioni ambientaliste e da altre parti interessate. La conclusione dei negoziati su questa proposta è stata una priorità assoluta per la presidenza portoghese”.

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