Una promessa non mantenuta. Sarebbe questa la motivazione che ha spinto lo statunitense Kevin Shenkman, felice (almeno fino ad oggi) proprietario di una Tesla, a fare causa alla Casa di Elon Musk.

Nel documento di denuncia presentato da Shenkman al tribunale della contea di Alameda, in California, si legge infatti che Tesla non avrebbe rispettato la promessa che vedeva tutti i detentori di un'auto acquistata prima del 2016 (al momento erano solo Model S o Model X) esentati a vita dal pagamento del rifornimento alle stazioni Supercharger. E invece?

Multe salate

In realtà la questione è un po' più complicata. Nello specifico, Tesla continua a tutti gli effetti a garantire la ricarica gratuita a coloro che hanno acquistato un'auto tra il 2012 e il 2016, periodo in cui l'uso dei Supercharger era gratuito da contratto.

Ma ha deciso di sanzionare con una multa chiunque (incluso chi ha l'accesso ai Supercharger a tariffa zero) si fermi alla colonnina più del tempo necessario per un pieno di elettroni. Questo, per cercare di decongestionare le stazioni di ricarica e ridurre le lunghe code e i tempi d'attesa denunciati a più riprese, soprattutto in certe zone degli Stati Uniti occidentali. Insomma, una tariffa contro la maleducazione di chi lascia la colonnina occupata come se fosse un parcheggio anche dopo la ricarica. 

 

Divieto di ricarica

A Shenkman, quindi, non è stato chiesto di pagare per aver ricaricato, ma per aver occupato "illegalmente" il Supercharger (cosa che porta a conseguenze anche peggiori, a volte). La pratica è diffusa anche da noi, anche da parte di altri operatori, ma nel caso di Tesla la cosa non finisce qui. Ad aggravare la situazione c’è la decisione di Tesla di impedire il rifornimento a chiunque si rifiuti di pagare la multa. "Quindi, che ne è - si chiede Shenkman - della presunta gratuità del servizio promessa dall’azienda?".

Qui forse la questione si fa più delicata, ma Tesla al momento non ha rilasciato alcun tipo di dichiarazione. Certo è che attraverso l'app, la Casa avverte il proprietario quando la ricarica è prossima ad arrivare al termine e invita quindi ad apprestarsi a liberare la colonnina. Una volta raggiunto il 100%, Tesla applica una tariffa di 0,50 euro al minuto per ogni minuto di sosta in più. Che raddoppiano nel caso gli stalli siano tutti occupati. Una misura giusta, che però forse Oltreoceano qualcuno non ha capito.