Non solo normali batterie agli ioni di litio per il battery swap. L’australiana Janus Electric, che proprio di cambio "al volo" delle batterie si occupa, ha stretto un accordo con la connazionale Li-S Energy, per avviare i test per la sostituzione rapida degli accumulatori con composizione chimica al litio-zolfo o al litio metallo.

Janus Electric si concentra sulla riconversione in elettrico di ogni tipo di veicolo dotato di motore endotermico. Può montare powertrain a zero emissioni sia su normali autovetture, sia – e qui sta il grosso dell’attività - su mezzi pesanti per il trasporto e il lavoro in cava o in cantiere.

Proprio per i camion ha sviluppato un proprio sistema di batterie intercambiabili che elimina la necessità di fermarsi a ricaricare per lunghi periodi di tempo grazie alla sostituzione degli accumulatori scarichi con altri che sono stati precedentemente riportati al 100%. Si tratta di sistemi di grosse dimensioni con capacità di 600 kWh che vengono montati all'interno del cofano motore.

Più autonomia, meno peso

Il sistema di battery swap sviluppato dalla Janus Electric, fino ad oggi, ha utilizzato solo batterie agli ioni di litio. Ma con l’accordo con la Li-S Energy ora il sistema sarà testato con batterie diverse, litio-zolfo e litio-metallo, come detto, che utilizzano anche nanotubi di nitruro di boro e nanomesh (un materiale nanostrutturato simile al grafene) di litio.

Lo studio di queste nuove batterie per il battery swap ha lo scopo di trovare il modo di realizzare prodotti che garantiscano maggiori autonomie e che riducano anche il peso totale degli accumulatori.

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Si parte nel 2023

Se i test avranno successo, la Li-S Energy sarà in grado di fornire alla Janus Electric una quantità di batterie tale da portare alla graduale eliminazione di quelle agli ioni di litio in favore di quelle al litio-zolfo e al litio metallo. Perché questo avvenga serviranno 495.000 celle, per un totale di 247,5 MWh, entro la fine del 2023.

Se l’operazione andrà a buon fine, la Li-S Energy, fondata appena 2 anni fa dal gruppo PPK e la Deakin University, potrà crescere ancora in modo significativo. Ma già oggi, grazie alla messa a punto della propria tecnologia con nanotubi di boro e nanomesh, è stata in grado di raccogliere 54 milioni di dollari di investimento attraverso una IPO lanciata alla Borsa australiana.

Il debutto in Italia

In Italia il battery swap sta debuttando con la nuova generazione di auto elettriche del car sharing Enjoy, che come potete vedere qui sotto abbiamo avuto modo di provare in anteprima.