La tecnologia promette più autonomia, minori costi e sarebbe facilmente scalabile: la batteria di uno smartphone? Durerebbe 5 giorni

Quella delle batterie è una tecnologia in continuo sviluppo. L'obiettivo principale di scienziati e ricercatori è sempre uno: garantire quanta più autonomia possibile con una sola ricarica. L'ultima novità a tal proposito arriva da un gruppo di scienziati che avrebbe sviluppato un nuovo tipo di batteria non più agli ioni di litio, bensì al litio-zolfo. Questa, stando a quanto dichiarato da chi l'ha sviluppata, sarebbe in grado di assicurare un'autonomia di 1.000 km se montata su un'auto elettrica o di 5 giorni se installata invece all'interno di uno smartphone.

Il problema del decadimento

Il segreto delle batterie al litio-zolfo risiede tutto nella loro maggiore capacità di contenere energia rispetto ai tradizionali accumulatori agli ioni di litio. Si parla di una densità energetica di cinque volte maggiore. A questo punto, dunque, viene naturale chiedersi perché questa soluzione non sia stata applicata prima. Il motivo, o per meglio dire la causa, è da imputare all'instabilità del catodo. Ad ogni ciclo di carica, questo subisce una variazione del 78% che si traduce in un forte decadimento della batteria, che non permette di garantire un ciclo di vita utile per l'applicazione su un'automobile. E a ben vedere su nessun altro dispositivo. 

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La soluzione al problema

Oggi però, i ricercatori della Monash University in Australia, sono riusciti ad ovviare a questo problema. Per farlo, hanno dotato la batteria di un catodo flessibile. Questo, in fase di ricarica e in quello successivo di cessione dell'energia si espande e si contrae, contrastando così il decadimento che fino ad ora ha colpito i catodi tradizionali.

Scelta ecosostenibile

Questa nuova tecnologia non porterà benefici solo in termini di autonomia ed efficienza, ma anche dal punto di vista economico e del rispetto della natura. Le batterie al litio-zolfo, infatti, sono realizzate con materiali più economici rispetto agli attuali accumulatori agli ioni di litio e l'estrazione delle materie prime fondamentali per la loro realizzazione prevede processi di lavoro molto più etici di quelli legati alle moderne batterie. Inoltre, questi stessi materiali, una volta completato il loro ciclo di vita, possono essere riciclati con maggiore facilità rispetto ai metalli delle batterie attualmente in uso sulle moderne auto elettriche.

Battery Centre BMW

Iniziano i test

Il dott. Shaibani, impegnato nel progetto, ha dichiarato che il brevetto per il processo di fabbricazione delle batterie al litio-zolfo è già stato registrato e che questa soluzione potrebbe trovare una prima applicazione nel giro di due o quattro anni. I primi prototipi di queste nuove batterie sono stati realizzati in un laboratorio in Germania e a brave cominceranno la fase di test e sviluppo in Australia, dove verranno messe a punto in abbinamento a diverse applicazioni, dall'auto, ai pannelli solari.