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La prima nave porta idrogeno al mondo è arrivata a destinazione

Si chiama Suiso Frontier e nasce dalla collaborazione tra Australia e Giappone per creare una catena di approvvigionamento di H2

Suiso Frontier, nave per il trasporto di idrogeno liquefatto

Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Di: Riccardo Ciriaco

24 gen 2022 alle 08:44

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Ha attraccato nel porto di Victoria, in Australia, la nave Suiso Frontier: la prima al mondo studiata appositamente per il trasporto di idrogeno liquefatto via mare. Arriva dal Giappone, dove è stata costruita dalla Kawasaki Heavy Industries, e nasce da un progetto pilota lanciato dalla joint venture nippo-australiana Hydrogen Energy Supply Chain (HESC).

L’obiettivo finale è creare una catena di approvvigionamento di idrogeno tra i due Paesi attraverso l’estrazione di carbone e biomassa dalla Latrobe Valley, nella terra dei canguri, catturando e immagazzinando la CO2 con un altro programma, chiamato CarbonNet Project.

“Idrogeno puro al 99,999%”

Compito specifico di Suiso Frontier è invece quello di mettere in comunicazione le due regioni. Il suo primo viaggio dal Paese del Sol Levante è durato 16 giorni: un po’ più del previsto a causa del maltempo.

La nave cargo dovrebbe salpare di nuovo fra una settimana per trasportare “idrogeno puro al 99,999%, prodotto dal carbone e dalla biomassa della Latrobe Valley tramite gassificazione, trasportato su camion ad Hastings, raffreddato a -253 gradi e liquefatto a meno di 800 volte il suo volume gassoso”, come fa sapere HESC.

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I prossimi passi

I risultati del progetto pilota costituiranno la base per provare ad allargare il programma su base mondiale. Nei prossimi due anni, i partner svolgeranno un’attività di ricerca e sviluppo che comprenderà:

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Entrato a regime, questo sistema consentirebbe a HESC di trasportare 225.000 tonnellate di idrogeno liquefatto, contribuendo secondo le stime a “ridurre le emissioni globali di CO2 di circa 1,8 milioni di tonnellate all’anno (equivalenti alle emissioni di circa 350.000 auto a benzina”.

In più, “in una fase commerciale, il progetto creerà 30.000 posti di lavoro a tempo pieno nelle regioni di Gippsland e Mornington Peninsula”.

Ma in mare l'idrogeno si fa vedere anche come alimentazione. La prima nave a idrogeno potrebbe parlare italiano. Ma esistono anche progetti in nicchie decisamente diverse.

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Fonte: HESC

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