Meglio gli autobus elettrici o a idrogeno? Il "caso" Montpellier
La città rinuncia a 51 bus fuel cell a causa dei costi e dirotta verso l'elettrico. Il sindaco: "Vedremo cosa converrà nel 2030"
Meglio gli autobus elettrici o a idrogeno? Una domanda complicata che non sempre trova da parte degli esperti una risposta univoca.
Nella Francia meridionale, precisamente a Montpellier, sembra però che i dubbi almeno per ora siano stati rimossi. La città ha deciso infatti di accantonare il suo progetto per i bus a idrogeno facendo rotta invece su quelli a batteria. Perché? Per una questione di costi. Vediamo com'è andata.
Cambio al vertice
Due anni fa, l’amministrazione guidata dall’allora sindaco Philippe Saurel aveva lanciato il progetto “Horizon Hydrogen”, che prevedeva l’acquisto di 51 autobus fuel cell: i primi 21 sarebbero dovuti entrare in servizio entro il 2023; gli altri 30 nel 2025.
I mezzi avrebbero servito 4 linee e a gestirli sarebbe stata una specifica joint-venture, che si sarebbe occupata anche della costruzione di un elettrolizzatore con una capacità produttiva di 800 kg di idrogeno al giorno, un parco solare da 2,8 MW, un sistema di accumulo e una serie di stazioni di distribuzione.
Il costo finale dell’operazione sarebbe ammontato a circa 29 milioni di euro, finanziati da vari enti e dall’Unione europea. Ma cosa è successo nel frattempo? La città ha eletto un nuovo sindaco, Michaël Delafosse, che non ha apprezzato i calcoli arrivati sulla sua scrivania.
Appuntamento rimandato
Ciascun autobus a idrogeno secondo quanto appurato dalla nuova giunta verrebbe a costare 95 centesimi per ogni chilometro percorso contro i 15 centesimi di uno elettrico: oltre 6 volte di più. Di fronte a questi numeri, la nuova amministrazione ha annullato il contratto per i mezzi fuel cell, puntando invece alle sole batterie.
Il sindaco ha spiegato che la città è stata aiutata “solo per l’investimento iniziale, non nell’operazione complessiva”, cioè nella successiva gestione della flotta. Chiaramente nel computo generale ha il suo peso il costo dell'elettricità per le ricariche.
Non è comunque messa la parola fine: “Questa tecnologia è promettente”, ci ha tenuto a sottolineare Delafosse. “Per il momento faremo a meno degli autobus a idrogeno, ma vedremo nel 2030 se saranno più economici”.
Fonte: Electrive
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