Il processo di decarbonizzazione ha ormai investito tutti i segmenti del mercato, dalle utilitarie, alle supercar, toccando ora anche quella piccolissima nicchia rappresentata dalle sportive pensate per il puro piacere di guida, quelle che potremmo definire da track day. Modelli più simili a vetture da competizione piuttosto che ad auto di serie, ma regolarmente omologate per la circolazione su strada.

Il primo di questi modelli a muoversi verso un futuro più green è la BAC Mono, la monoposto inglese dallo stile molto vicino a quello delle formula, che fa della leggerezza il suo principale punto di forza. Ora, dopo anni di motori rigorosamente a benzina, BAC pensa ad una soluzione più sostenibile, puntando sull'idrogeno.

Obiettivo leggerezza

La nuova BAC Mono FC-EV verrà sviluppata in collaborazione con Viritech, azienda inglese leader nella produzione di powertrain a idrogeno per il settore automobilistico, marittimo e aerospaziale. Il progetto prenderà forma grazie ai fondi messi a disposizione dal Niche Vehicle Network Feasibility Study Grant, finanziato dal programma Innovate UK, con lo scopo di dimostrare la fattibilità applicativa di un powertrain a impatto zero anche su vetture di nicchia.

L'obiettivo è tutt'altro che semplice, dal momento che le caratteristiche di leggerezza della BAC Mono (appena 570 kg sulla bilancia) dovranno essere mantenute per permettere al modello di continuare ad offrire un'esperienza di guida pura, quanto più possibile simile a quella che si prova al volante di un'auto da corsa

Immagine teaser Bac Mono idrogeno

Serbatoi strutturali

Non si conoscono ancora le specifiche della BAC Mono a idrogeno, tuttavia, osservando quanto già fatto dalla Viritech con la Apricale, una hypercar a celle di combustibile autoprodotta, è possibile ipotizzare quello che sarà l'approccio al progetto. Sicuramente verranno utilizzati particolari serbatoi con funzione strutturale per migliorare la rigidità torsionale della vettura, uniti a un accumulatore compatto e leggero. 

Già nel 2018 BAC aveva cominciato a lavorare allo studio di soluzioni più sostenibili per la sua Mono al fine di contenerne le emissioni. Da quattro anni, infatti, il costruttore inglese lavora sull'applicazione di materiali più leggeri come il grafene e il niobio, in grado di aumentare l'efficienza dell'estrema Mono.