Ecco la nuova piattaforma elettrica Jaguar: si chiama Panthera
Sviluppata internamente, servirà per i prossimi modelli a zero emissioni: così si dà la caccia a Bentley e Aston Martin
Jaguar conferma la volontà di diventare un brand di super lusso della mobilità elettrica e, per bocca del suo amministratore delegato Thyerry Bolloré, ha fatto sapere che svilupperà i prossimi modelli elettrici su una piattaforma dedicata che sarà progettata internamente.
Bollore, in passato, aveva detto di essere pronto a valutare la possibilità di adottare piattaforme provenienti da altre Case ma questa settimana, durante una conferenza con gli azionisti, ha dichiarato che nessuna delle piattaforme disponibili è risultata adatta alle necessità delle prossime vetture.
Modelli unici
“Riguardo alle nuove Jaguar – ha detto Bolloré – puntiamo a realizzare modelli con proporzioni uniche sul mercato. Per questo, ad oggi, abbiamo deciso di farci la nostra piattaforma da soli”. La piattaforma in questione, secondo quanto affermato da Adrian Mardell, cfo di Jaguar Land Rover, è stata battezzata Panthera.
Passando a Land Rover, invece, i vertici hanno confermato che sono previste 2 piattaforme, anch’esse proprietarie, che saranno utilizzate sia per modelli ibridi sia per modelli elettrici. La prima a vedere la luce sarà quella chiamata MLA sulla quale debutta la versione 2022 della Range Rover.
Un nuovo posizionamento
Tornando a Jaguar, la piattaforma Panthera è necessaria per rispettare quanto stabilito con il piano Reimagine, che punta a mandare in pensione tutti i modelli attuali e a sostituirli con altri ancor più esclusivi che andranno a competere con marchi come Bentley e Aston Martin.
Jaguar Land Rover non sta attraversando un momento semplice. Anche a causa della crisi dei chip nel quarto trimestre del 2021 è riuscita a consegnare solo 80-126 vetture, di cui 14.407 sono state Jaguar. Si tratta del risultato più basso dal 2013 ad oggi, con un calo del 37,6% rispetto al terzo trimestre 2021.
Il peggio, sempre parlando di semi conduttori, dovrebbe essere ormai passato, ma il gruppo si appresta a una profonda riorganizzazione. Anche per questo, ha chiesto un prestito di 500 milioni di sterline garantito dal governo inglese ed erogato da 12 istituti di credito per sostenere gli investimenti che accompagneranno l’azienda verso la nuova fase.
Fotogallery: Jaguar Vision Gran Turismo SV
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