L’Italia punta sulle rinnovabili: due parchi eolici entro il 2028
Situati al largo della Sicilia e della Sardegna, i due parchi eolici off-shore produrranno più di 2.000 GWh/anno di energia elettrica
Il settore delle energie rinnovabili continua a crescere. Fortunatamente anche in Italia. L’ultima novità sul tema interessa proprio il nostro Paese. GreenIT, l’azienda specializzata nella produzione di energia "green" (appunto) e nata dalla collaborazione tra Plenitude (ENI) e CDP Equity, ha firmato un accordo con CI IV, fondo gestito da Copenaghen Infrastructure Partners, per la costruzione di due parchi eolici off-shore.
I due nuovi impianti sorgeranno su piattaforme galleggianti posizionate a oltre 35 km dalle coste della Sicilia e della Sardegna e avranno una capacità complessiva di circa 750 MW. L’inizio della produzione di energia eolica è previsto per il 2026 in Sicilia e per il 2028 in Sardegna, al termine dei lavori di costruzione.
Energia per 750.000 famiglie
Andando più nel dettaglio, l’accordo tra le due società prevede lo sviluppo, la realizzazione e la gestione di due parchi eolici off-shore in grado di produrre più di 2.000 GWh di energia all’anno. Un valore che consentirà di fornire energia a quasi 750.000 famiglie residenti nelle zone limitrofe, evitando la produzione di 1 milione di tonnellate di emissioni di CO2 all’anno.
Il primo parco eolico sorgerà al largo delle coste di Marsala in Sicilia e sarà composto da 21 turbine da 12 MW ciascuna mentre il secondo verrà realizzato al largo della costa sud-occidentale della Sardegna. In questo caso verranno installate 42 turbine eoliche con la stessa potenza.
Partner nazionali
Il progetto vedrà impegnate, oltre ai due soci principali, diverse realtà italiane con provata esperienza nello sviluppo di impianti off-shore come la Lilybeo Wind Power per la Sicilia, e Nice Technology e 7 Seas Wind per la Sardegna.
Inoltre, la collaborazione tra le due aziende per la realizzazione dei due parchi eolici in Sicilia e Sardegna si va ad affiancare all’impianto in fase di costruzione al largo delle coste di Taranto, segnando un ulteriore passo in avanti per l’Italia nella produzione di energia rinnovabile.
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