Volkswagen vuole più chilometri per le sue auto elettriche. La Casa annuncia quindi un piano che mette al centro la piattaforma MEB, protagonista di un lavoro per aumentare l’autonomia delle vetture. Di quanto si parla? Ogni veicolo potrebbe arrivare a 700 km (in ciclo WLTP).

Una piccola rivoluzione, ma con un impatto potenzialmente grande. Non solo sui modelli che arriveranno in futuro, ma anche su quelli già rilasciati, come le varie ID.3, ID.4 e ID.5, oltre all’ID.Buzz, che potrebbero ricevere qualche aggiornamento o restyling.

Pronta per la Passat elettrica?

Proviamo però a pensare ai modelli che vedremo più avanti. Per ora sappiamo che a montare la piattaforma MEB ci saranno sicuramente l’economica ID.Life e l’Aero B, cioè la Passat elettrica, e che entrambe le auto dovrebbero essere pronte nel 2025.

Riguardo alla prima, è difficile che si avvicini ai 700 chilometri con una sola ricarica. Il discorso, però, è diverso per l’Aero B, perché parliamo di una vettura più grande. Possiamo perciò immaginare che l’autonomia vada di pari passo con le dimensioni. Stesse considerazioni valgono per la versione a passo lungo dell’ID.Buzz, destinata al mercato statunitense.

Più velocità, anche alla ricarica

Ma i miglioramenti alla piattaforma non si limiteranno all’autonomia. Volkswagen annuncia infatti che aumenterà anche la velocità di ricarica delle vetture basate su MEB. L’obiettivo è raggiungere almeno i 200 kW di potenza: un upgrade importante, considerato che ora si arriva a 125 kW.

Anche le prestazioni faranno un salto di qualità, perché la Casa vuole ridurre a 5,5 secondi i tempi per raggiungere i 100 km/h, almeni nei veicoli a trazione integrale più performanti. Per capirci, la VW ID.5 GTX da 299 cavalli ci riesce in 6,2 secondi. Per guadagnare quegli 0,7 secondi si può presumere che la potenza tocchi i 350 cavalli.

Ricordiamo infine che la piattaforma MEB è una delle prime del suo genere dedicata ai veicoli elettrici, e che Volkswagen ha iniziato a svilupparla nel 2015. Il primo modello a montarla è stata la Volkswgen ID.3, mentre oggi sono in nove, compresi alcuni di Skoda, Seat e Audi.