Da un lato c’è il pioniere dell’auto elettrica, almeno per l’era moderna. Dall’altro il secondo costruttore al mondo, che ha lanciato la sfida ai rivali d’oltreoceano per recuperare il gap sui veicoli a batteria. Sono Tesla e Volkswagen, impegnati in una corsa all’ultima vettura a batteria.

La Casa di Elon Musk ha appena fatto irruzione in terra tedesca, dove ha messo in piedi il suo primo impianto europeo, con una capacità produttiva tale da far ammettere preoccupazione persino al ceo del Gruppo VW, Herbert Diess. Che però, dal canto suo, rilancia con il nuovo stabilimento a Wolfsburg, cuore del progetto Trinity. È da qui che parte la rincorsa del costruttore teutonico. Come? Imitando i rivali.

Zampino italiano

La parola magica è megacasting. A noi, però, suona più familiare il termine Giga Press, con cui indichiamo le macchine a pressofusione usate da Tesla per “stampare” tutto il retro dell’auto in un unico pezzo di alluminio, sostituendo i circa 70 componenti usati prima. Ideata dall’azienda italiana Idra, questa soluzione regala diversi vantaggi.

  • Investimenti in altri macchinari: -40%
  • Costi per energia: -30%
  • Risparmio di peso della vettura: 10%
Tesla: Model Y prodotta con le Giga Press italiane
Tesla Model Y prodotta con le Giga Press

Se le Model Y vengono costruite in 10 ore, una Volkswagen ID.3 richiede circa il triplo per tempo per prendere vita. Dopo averlo già fatto notare ai suoi dirigenti, Diess ha ribadito la necessità di ridurre le distanze dal competitor americano o addirittura sorpassarlo.

Ecco perché la nuova fabbrica VW cercherà di portare la rivoluzione del megacasting dalle parti di Wolfsburg. Con un investimento da 2 miliardi di euro, il Project Trinity sarà completato nel 2026 e darà molto spazio sia alla pressofusione che a un più generale uso dell’automazione.

“Il nostro obiettivo è chiaro: vogliamo fissare degli standard con la nostra attività”, dichiara Christian Vollmer, responsabile della produzione, durante un’intervista alla Reuters. “Se riusciremo ad arrivare a 10 ore, avremo raggiunto un grande risultato”.

Ma ci vorrà un po’ per raggiungere Tesla, perché lo stesso Volmer spiega che, attualmente, Volkswagen sta riducendo i tempi di costruzione al tasso del 5% all’anno. Di questo passo, la freccia dovrà rimanere spenta ancora per qualche anno.

Foto - Volvo investe 1 miliardo di euro a Torslanda
Il megacasting di Volvo

Mercedes, Volvo e non solo

Intanto, però, la Casa tedesca non è l’unica a puntare sulla “rivoluzione Musk”. Volvo, per esempio, ha già annunciato un restyling del suo impianto a Torslanda, in Svezia, con protagonista proprio il megacasting. Anche Mercedes e le cinesi NIO e XPeng ci stanno facendo più di un pensierino. Le Giga Press italiane piacciono in tutto il mondo.