“Non tutto il male viene per nuocere”, dice un famoso detto. Un esempio, forse, ci arriva proprio dalla stretta attualità. Tra lunga coda della pandemia e guerra in Ucraina, possono infatti aprirsi grandi opportunità su cui investire. E grande protagonista di questo cambiamento può essere anche l’auto elettrica.

È la lezione che si si impara ascoltando le parole di Alessandra Todde, viceministra allo Sviluppo economico, intervistata dal giornalista Giovanni Floris durante gli Electric Days 2022, in scena al MAXXI di Roma.

Svolta auto elettrica?

“La crisi energetica può imprimere un’accelerazione sulla transizione verso l’auto elettrica”, sostiene la viceministra. Per dare la scossa, secondo lei, una delle chiavi sarà “investire sui sistemi di accumulo”. Ma non solo, perché c’è da superare prima di tutto lo scoglio che frena alcuni automobilisti: il prezzo d’acquisto iniziale.

Come risolvere? Todde dà la sua ricetta: “Il tema dell’elevato costo delle vetture elettriche è oggi legato al numero di auto vendute ed è importante per questo dare un segnale del cambiamento, che non vuol dire solo mettere più colonnine sulle nostre strade, ma avere un programma serio e muovere sinergicamente tutti gli elementi, come testimoniano la gigafactory di Termoli e le opportunità connesse al riciclo delle batterie”.

Foto - Electric Days 2022
La viceministra Todde agli Electric Days 2022

Accelerare sulle rinnovabili

E poi c’è tutto il resto della transizione che può avvantaggiarsi: “È necessario gestire con la giusta attenzione la situazione energetica del nostro Paese, anche alla luce degli attuali scenari bellici – continua –. Abbiamo accettato di imporre sanzioni alla Russia e questo rende necessaria un’accelerazione sul fronte del processo di transizione energetica che ci dovrà rendere indipendenti dagli altri Paesi”.

“Questa rappresenta un’opportunità per accelerare sul fronte delle rinnovabili – aggiunge – che ci consentiranno in futuro di avere una bolletta energetica più leggera di quella attuale”. Tra le altre cose, Todde sottolinea che “diversificare le fonti è fondamentale, ma lo è ancor di più procedere all’elettrificazione dei consumi civili”, perché “un’energia che costa cara ci rende meno competitivi”.

Problema inverno

Ovviamente, purtroppo, non è tutto rosa e fiori. Anzi. Durante la chiacchierata con Floris, la viceministra parla delle conseguenze della crisi, ma anche di come affrontare i problemi: “Oggi abbiamo intere filiere che si poggiano sul gas e questo impone un’emancipazione più rapida possibile dalle forniture russe”.

Foto - Electric Days 2022
Giovanni Floris intervista la viceministra Todde agli Electric Days 2022

Però “andranno prese decisioni che comporteranno per ora limitati sacrifici, ad esempio con la riduzione dei riscaldamenti delle case degli italiani di almeno 3 gradi nel prossimo inverno”. Il vero problema sarà però “l’inverno 2023, se non saremo veloci a diversificare le fonti energetiche e non saremo bravi ad aumentare la capacità di rigassificazione e questo impone oggi scelte serie e condivise”.

Il focus si è poi spostato sul caro materie prime, con la viceministra che ha sostenuto: “Le criticità collegate al caro materie prime vanno risolte a livello europeo. Le stime recenti di crescita si sono ridotte a causa di questo trend, l’inflazione sta crescendo e alcune aziende stanno smettendo di produrre. Abbiamo aperto ad oggi 70 tavoli di crisi con 100mila lavoratori a rischio”.

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