Un'azienda sta realizzando un circuito di Nardò digitale
Con questa pista le auto elettriche si potranno provare ancor prima di essere realizzate
Lo sviluppo delle auto elettriche richiede tempo e denaro, forse anche in proporzioni maggiori rispetto alle auto termiche. Per risparmiare le aziende si stanno affidando sempre più spesso al digitale.
Una società britannica, la rFpro, ha deciso di realizzare una riproduzione virtuale accurata del circuito di test di Nardò, in Puglia. Permetterà alle Case auto di testare con anticipo le prossime auto elettriche ancor prima del loro arrivo su strada sotto forma di muletti.
Progetto ambizioso
Il progetto sarà realizzato interamente con l'ausilio di moderni scanner tridimensionali laser, che permetteranno di ricreare un ambiente digitale con la precisione di 1 mm. In questo modo chi affronterà le tante curve del circuito di Nardò al simulatore ritroverà proprio le stesse caratteristiche del mondo reale, compresi i dossi, le variazioni di asfalto e le tante curve.
Per i tester e gli ingegneri sarà quindi possibile provare con anticipo tutte quelle caratteristiche di una nuova auto, come la rigidità del telaio scelta, il sistema di trazione, di sterzo o di frenata, nonché la potenza del motore.
In questo modo sarà possibile effettuare dei piccoli aggiustamenti o miglioramenti al progetto ancor prima della sua concreta realizzazione, risparmiando molti mesi e prezioso denaro.
Matt Daley, direttore operativo di rFpro ha commentato:
Mentre l'industria passa dai motori a combustione all'elettrificazione, gli ingegneri del veicolo devono riscrivere il loro libro delle regole. Il modo in cui un propulsore elettrificato interagisce con il telaio di un'auto è significativamente diverso oggi rispetto al passato. Di conseguenza, gli ingegneri della dinamica del veicolo hanno bisogno di accelerare la loro comprensione di questo cambiamento per evitare che si verifichino problemi più avanti nel ciclo di sviluppo.
Perché proprio Nardò
Il circuito di test di Nardò, in Puglia, attualmente di proprietà del Gruppo Volkswagen, è uno dei principali terreni di test di moltissime Case auto. Questo perché si trova in un ambiente dalle caratteristiche climatiche uniche, soprattutto per temperatura e umidità, e perché il suo tracciato è in grado di offrire sezioni replicanti gran parte delle condizioni di vita reali che un veicolo si troverà ad affrontare nella sua carriera.
Ne sono un esempio il famosissimo anello e il rettilineo da 1 km, ma anche le svariate curve con pendenze improvvise e cambi di direzione repentini, oppure la sezione replicante il pavé cittadino.
Sempre secondo Matt Daley, direttore operativo di rFpro:
Il circuito di Nardò è un ambiente controllato a livello mondiale per lo sviluppo della dinamica dei veicoli. Un modello digitale incredibilmente dettagliato diventerà parte integrante della catena di strumenti di sviluppo software possibili per i clienti, riducendo significativamente i tempi complessivi di sviluppo ingegneristico e di omologazione e quindi i costi.
Fotogallery: Nardò Technical Center, il centro di collaudo Porsche in Puglia
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