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Perché l'auto elettrica sta facendo tornare di moda le monovolume

Volkswagen, con la ID. Buzz, ma anche Audi, Chrysler e diverse startup: sta arrivando un esercito di minivan e MPV a zero emissioni

La Chrysler Portal concept: studio di monovolume elettrica presentata nel 2017

In un mondo in cui SUV e crossover la fanno da padrone, c'è una nicchia di mercato che sta riscuotendo interesse crescente. È quella dei minivan e delle monovolume, che grazie all'auto elettrica sembrano apprestarsi a vivere una seconda giovinezza. 

Tutto è iniziato grazie al ritorno in vita di un'icona come il Bulli, che con il nome di Volkswagen ID. Buzz ha riacceso antiche emozioni in una schiera di appassionati del famoso furgoncino tedesco. Ma Volkswagen non è la sola ad aver scommesso su un veicolo come questo. Ad essa si affianca oggi Chrysler.

In omaggio agli Anni '80

La Casa americana ha messo in programma tre nuovi veicoli elettrici entro il 2028, anno in cui il brand sarà totalmente a zero emissioni. Il primo di questi arriverà nel 2025 (è stato anticipato dalla concept Airflow), mentre gli altri due seguiranno a poca distanza. 

Fino a oggi pochi dettagli erano stati rilasciati su che tipo di vetture sarebbero state. Ma ora Christine Feuell, ceo di Chrysler, fa sapere che una delle tre sarà proprio un minivan. Lo ha detto parlando con Green Car Reports al Salone di New York appena terminato. "Credo che sia saggio da parte nostra reinventare il concetto di monovolume per la nostra futura gamma di modelli elettrici". 

Volkswagen ID. Buzz (2022)

Praticità al top

In fondo, come ha fatto notare la stessa Feuell, Chrysler ha praticamente inventato la categoria delle monovolume negli Anni '80 e poter riprodurre modelli che tante soddisfazioni hanno regalato in chiave elettrica potrebbe incontrare i favori del mercato. 

La Feuell ha spiegato infatti che per quanto i moderni SUV offrano tanto spazio a bordo, una monovolume resta imbattibile sul piano dell'abitabilità e della versatilità. Sedili a scomparsa (o anche smontabili), vani portaoggetti capienti, possibilità di caricare anche oggetti estremamente ingombranti rappresentano caratteristiche uniche che ben si sposano con powertrain in cui la batteria è piazzata sotto il pianale e i motori e gli altri organi meccanici occupano poco spazio. 

Fotogallery: Chrysler Portal Concept

Una questione di autonomia

Chrysper e Volkswagen non sono le sole Case ad aver riscoperto il fascino dei minivan. Anche Audi, ad esempio, ha esplorato nuovi orizzonti stilistici con la recente concept "urbansphere". Lo stesso ha fatto MINI con la Urbanout del 2021. Ci sono poi startup che per debuttare nel mondo dell'elettrico puntano direttamente a una monovolume come primo (e a volte unico) modello. Viene da pensare ad esempio alla Canoo. Anche Elon Musk paventò l'idea per Tesla, per quanto al momento sia in altre faccende affaccendato.

Ma perché c'è questo ritorno in grande stile alle monovolume? Principalmente perché ora ce lo possiamo permettere. Grazie alle conquiste in campo tecnologico le auto elettriche stanno diventando sempre più efficienti. Questo significa che anche veicoli di grandi dimensioni e pensati principalmente per percorrere grandi distanze non si troveranno più a scontrarsi con autonomie risicate. "Tra qualche anno sarà plausibile avere minivan con 400 miglia di autonomia", ha detto ancora la Feuell. Si tratta di quasi 650 km da percorrere senza doversi fermare a ricaricare.