Il boss della Casa di Palo Alto pensa già a una specie di minivan per arricchire la gamma dopo l'arrivo di una compatta "europea"

Dal suo arrivo sul mercato, Tesla non ha soltanto modificato il modo di vivere l'automobile, ma anche di progettarla e di produrla. Una vera e propria rottura degli schemi, ma razionale, seppure a qualcuno all'inizio sia sembrata fantascienza. E ci sono ancora tante opportunità da cogliere.

Per questo motivo, durante un’intervista fiume rilasciata ad Automotive News, il CEO di Tesla Elon Musk ha toccato tanti punti su cui la Casa di Palo Alto vuole focalizzarsi per proseguire la straordinaria crescita che l'ha portata sul tetto del mondo auto, con una capitalizzazione record. E ha anticipato il possibile arrivo di un nuovo modello a dir poco sorprendente visti gli ultimi trend. 

Una monovolume nei piani futuri

Dopo l'arrivo in Usa della Model Y, attesa ora in Europa (qui il nostro primo contatto in anteprima), la gamma Tesla si amplierà con il lancio del Cybertruck, del truck Semi e della Roadster, la super sportiva che promette uno scatto da 0-100 km/h in appena 1,1 secondi.

Durante l’intervista Elon Musk ha dichiarato che l’azienda, oltre all’idea di una vettura compatta, sta sondando il terreno per lo sviluppo di un nuovo veicolo che potrebbe posizionarsi a metà strada tra un furgone e un minivan, una sorta di monovolume con un aspetto accattivante e un design che parli chiaramente il linguaggio Tesla.

La nostra elettrica, Tesla Model 3

Si tratta anche questa volta di una scelta controcorrente. Nell'era in cui tutti scelgono SUV e crossover, Musk studia per il futuro la possibilità di lanciare un modello appartenente proprio al segmento di mercato che Suv e crossover hanno portato all'estinzione: i monovolume. Una scelta controtendenza, in chiaro stile Tesla.

Le fabbriche-microchip

Ma oltre ai modelli ci sono altri aspetti particolarmente a cuore al manager. Solo due anni fa, Tesla combatteva con i problemi legati alla produzione della Model 3, il modello destinato a "democratizzare" l'auto elettrica e che avrebbe dovuto trasformare l'azienda in una vera e propria macchina da soldi.

Se quel periodo venne definito da Elon Musk “Production Hell”, oggi le cose sono profondamente cambiate e il CEO di Tesla ha sottolineato come sarà fondamentale per il futuro ricorrere a una produzione su larga scala più efficace possibile.

“Le fabbriche automobilistiche al giorno d’oggi hanno un’efficienza nell’utilizzo degli spazi e una velocità di produzione estremamente basse, che forse non supera il 10% di quella che potrebbero ottenere. Una fabbrica molto veloce infatti ad oggi potrebbe arrivare a produrre un'auto ogni 25 secondi. Ma si potrebbe comunque fare di meglio. Bisogna capire, proprio come nei microchip che sono ultra compatti e super veloci, come aumentare l’efficienza volumetrica e la velocità di produzione che possono migliorare ancora di almeno il 1.000% se non del 10.000%” - Elon Musk

Tesla: ecco la Gigafactory Berlino

La nuova Gigafactory

Nonostante la Casa di Palo Alto sia impegnata nella realizzazione della prima Gigafactory europea a Berlino e di quella in Texas, Elon Musk ha confermato che c’è la possibilità nei prossimi 4/5 anni di assistere alla costruzione di un altro stabilimento negli Stati Uniti, probabilmente nella zona nord-est.

Quanto alla sede centrale, il CEO ha dichiarato che nel breve termine rimarrà in California, considerando che nello Stato americano sono situati la maggior parte degli uffici relativi al management e all’ingegneria. E nel lungo termine? Per ora nessuna risposta.