Tata Motors ha presentato una concept che anticipa la sua prossima generazione di veicoli elettrici. La Casa indiana, attraverso la sua divisione Tata Passenger Electric Mobility, ha svelato infatti la Avinya, vettura il cui nome in sanscrito significa “innovazione”, che nasce sull’architettura EV Gen 3 del gruppo, prevista sulle auto elettriche di serie a partire dal 2025.

L’auto è una sorta di crossover di lusso che vuole coniugare l’eleganza di una berlina con l’abitabilità e la versatilità di un SUV. Con la Avinya, il cui look è stato ispirato dal mondo nautico e in particolare dagli scafi dei catamarani, Tata vuole mostrare anche il nuovo corso stilistico che definirà l’identità del marchio nei prossimi anni.

Rivoluzione infotainment

La Tata Avinya promette di rispettare l’ambiente non solo perché alimentata esclusivamente a batteria, ma anche perché è realizzata con materiali riciclati sia per le plastiche sia per i tessuti che rivestono l’abitacolo. 

A proposito, dando uno sguardo agli interni, ai quali si accede attraverso enormi porte con apertura ad armadio, una cosa colpisce subito l’attenzione. O meglio, l’assenza di una cosa. Sull’elettrica indiana infatti non c’è traccia dell’immancabile touchscreen centrale che ormai è presente su tutte le auto in commercio.

Questo perché l’auto, che è dotata di una grossa soundbar, gestisce tutto il sistema di infotainment attraverso comandi vocali che interagiscono con un assistente evoluto dotato di intelligenza artificiale. In sintesi, conducente e passeggeri parleranno con l’auto in modo naturale e non avranno più bisogno di un’interfaccia fisica per comandare navigazione, climatizzazione, preferenze di sistema o altro. Chissà se (o quando) potrà essere davvero realizzabile una soluzione simile.

Prove "globali"?

La base di tutto sarà la piattaforma Gen 3 che vuole rappresentare una nuova frontiera in tema di meccatronica. Si tratta di una piattaforma che sarà adottata a livello globale (Tata, ricordiamolo, è proprietaria di Jaguar e Land Rover dal 2008) e che sfrutta una serie di tecnologie in tema di batterie, powertrain ed elettronica, che la Casa ha sviluppato internamente.

Non sono state diramate specifiche tecniche precise, ma la Casa indiana ha diramato due informazioni interessanti. La prima riguarda il fatto che la Avinya (proprio grazie a questa nuova piattaforma) sarà in grado di affrontare ogni tipo di terreno in estrema sicurezza (e qui non può non venire in mente Land Rover) e che si potrà ricaricare ad altissima potenza arrivando a guadagnare 500 km in 30 minuti alla colonnina. E qui in riferimento alle Jaguar del futuro è abbastanza evidente, per quanto la Casa abbia già detto che la sua nuova piattaforma si chiamerà Panthera.

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