Comincia a prendere vita il parco eolico offshore più grande al mondo. È stato già battezzato Dogger Bank Wind Farm e nascerà tra i 125 e i 290 chilometri al largo dello Yorkshire orientale, nel Regno Unito, in un’area di sviluppo che copre complessivamente 8.660 km2, dove le acque sono profonde dai 18 ai 63 metri.

Qui sono appena iniziati i lavori per la costruzione del sito, che dal 2026 raggiungerà una potenza di 3,6 gigawatt (GW) e produrrà energia sufficiente per alimentare 6 milioni di case. Numeri figli delle tre “fasi” che compongono il parco, chiamate A, B e C, ognuna con una potenza di 1,2 GW.

Con la turbina più potente

La prima si estende per 515 km2 e sorge a 131 km dalla costa. Stessa distanza della seconda, che però è un po’ più vasta: 599 km2. La terza e ultima è invece la più lontana di tutte dalla terraferma, a circa 196 km, per un’area di 560 km2.

In grigio l'intera area; in blu le tre "fasi": in basso a sinistra A, poco in alto B e a destra, più al largo, C

La Dogger Bank Wind Farm, oltre a essere la più grande del suo genere, vanterà anche l’installazione di 87 delle turbine eoliche più potenti al mondo: le Haliade-X da 14 MW, con capacità di 74 GWh all’anno, viste già all’opera a Rotterdam. E in tutto questo c’è anche un po’ di Italia, perché il programma è una joint venture tra SSE Renewables, che partecipa al 40%, Equinor (40%) e la tricolore Plenitude (20%).

Senza rivali

“È entusiasmante, per tutti coloro che sono coinvolti, questo momento in cui celebriamo l’installazione del primo cavo di esportazione HVDC vicino alla costa, in modo sicuro e puntuale sulla tabella di marcia”, dichiara Steve Wilson, direttore del progetto.

“Con le prime fondamenta che dovrebbero essere installate entro la fine dell’anno e con le prime turbine previste nel 2023, siamo sulla buona strada per ottenere i primi risultati da questa risorsa globale di energia rinnovabile senza rivali”.