L'obiettivo dell'Italia sull'auto elettrica è ancora (molto) lontano
All'evento di T&E il ministro Giovannini lascia intendere le difficoltà di centrare il target fissato nel Piano energia-clima
L’Italia è in ritardo sulla transizione. È una frase che sentiamo dire spesso, anche da membri illustri del Governo. E l'ammissione riguarda ora anche il decisamente ambizioso obiettivo che la Penisola si era data nel Pniec (Piano nazionale integrato per l’energia e il clima) di portare in strada 6 milioni di veicoli alla spina (4 milioni di full electric e 2 milioni di ibridi plug-in) entro il 2030.
Siamo molto indietro sulla tabella di marcia come ha fatto capire lo stesso Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, intervenendo a “The European Car Climate Summit: Decision time for zero emissions”, evento organizzato dall’organizzazione ambientalista Transport & Environment per parlare dell’elettrificazione della mobilità.
La soluzione
“Il processo che ci sta portando attraverso questo cambiamento – sostiene il titolare del Mims – penso sia molto poco lineare, quindi è complesso stabilire dei target ed è complicato capire come si comporterà il mercato. L’Italia – arriva al punto – è in ritardo rispetto ad altri Stati Ue, sia in termini di sistemi di ricarica che di nuovi veicoli”. Cosa sta facendo il nostro esecutivo per recuperare il gap? Risponde lo stesso Giovannini:
“Il Paese è uscito da una recessione molto grave a causa della pandemia, perciò le persone stanno risparmiando e non correranno a comprare auto con certe caratteristiche. Ma per influenzare le decisioni il Governo ha creato un fondo da 1 miliardo di euro dal 2023 e ha stanziato 700 milioni per sostenere la domanda e la fornitura di quest’anno”.
Il ministro ha anche ricordato i risultati del rapporto “La decarbonizzazione dei trasporti – Evidenze scientifiche e proposte di policy”, elaborato dagli esperti del Mims, e ha ribadito che, secondo lui, soluzioni come i biocarburanti sono valide solo “laddove non ci sono alternative all’elettrico”. Per esempio navi e aerei.
Phase-out, gli aggiornamenti
Tra gli altri ospiti ha preso parola anche Pascal Canfin, presidente della commissione Ambiente al Parlamento Ue, che ci ha aggiornato sui prossimi passi della proposta per vietare le vendite di auto a benzina e diesel dal 2035, contenuta nel pacchetto Fit for 55. Il testo ha già superato il primo step e si prepara per il voto in plenaria all’Europarlamento.
Poi si esprimerà anche il Consiglio Ue, che “sta negoziando in parallelo lo stesso argomento sotto la presidenza francese. E lo scorso venerdì – continua Canfin – nessun Paese ha sollevato argomentazioni contro questi obiettivi. Ancora non è stato raggiunto un accordo, ma si sta andando verso questa direzione”.
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