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Dopo Tesla tocca a Lucid: la "qualità" finisce subito sotto la lente
La berlina americana che vuole competere con i primi della classe nel lusso rispetterà le promesse? I primi (approfonditi) test in Usa


Di: Ben O'Hare
Tradotto da: Francesco Barontini
30 mag 2022 alle 17:13
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Ogni nuovo costruttore di automobili, all’inizio, deve fare i conti con la qualità delle proprie vetture. La produzione deve entrare a regime, si devono tarare procedure e lavorazioni e qualche sbavatura è messa in conto da chiunque.
Chicago Auto Pros, officina statunitense che si occupa di manutenzione, riparazione e ispezione di auto di ieri e di oggi, ha messo le mani su una Lucid Air e ha analizzato nel dettaglio la qualità della berlina elettrica realizzata dalla startup americana. Anche perché se il tema continua ancora oggi a far discutere quando si parla di Tesla, era inevitabile che anche su Lucid (che proprio sulla alta qualità vuole fare leva) si accendessero subito i fari.
Finiture un po' troppo delicate
L’auto provata da Chicago Auto Pros era in allestimento Grand Touring ed è stata davvero passata al microscopio, sia dentro sia fuori dell’abitacolo.
Partendo dall’esterno, i responsabili della qualità della nota officina americana hanno notato che la verniciatura della carrozzeria è abbastanza morbida, quindi a loro dire soggetta a graffiarsi facilmente. Lo stesso vale per le finiture in nero lucido di alcuni elementi, anch’esse giudicate un po’ troppo delicate. A un’attenta analisi è sembrato anche che ci fossero alcune imperfezioni legate ai processi di verniciatura, con qualche microscopico "schizzo" di vernice su componenti come la griglia anteriore.
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Andando oltre la vernice, i ragazzi di Chicago Auto Pros hanno poi notato leggeri disallineamenti negli assemblaggi, con un passaruota fissato non alla massima perfezione e altri pezzi secondari considerati un filo "lenti". Discorso a parte per i vetri, visto che la Air ha finestrini molto spessi: un'ottima soluzione per l’insonorizzazione, che per gli amanti delle elaborazioni rende però difficoltoso applicare pellicole oscuranti. Poco male.
Abitacolo di gran classe
In generale, però, i difetti riscontrati sono stati valutati di lieve natura e l’auto, considerato anche il fatto che si trattasse di uno dei primissimi esemplari, è stata giudicata generalmente ben fatta.
Passando agli interni, la berlina targata Lucid Motors ha mostrato una maggiore attenzione rispetto all’esterno. L’abitacolo si è dimostrato curato nei minimi dettagli, con assemblaggi precisi e grande qualità dei materiali utilizzati.
Alla fine, i ragazzi di Chicago Auto Pros hanno detto che la qualità costruttiva è già a buon punto e che, visto il punto di partenza, migliorerà sicuramente ancora, soprattutto considerando gli ingenti investimenti di alcuni sostenitori che aiuteranno l'azienda a crescere. Unico dubbio, il fatto che l’auto in questione abbia un prezzo di partenza di 140.000 dollari. Una cifra che, come è giusto che sia, alza le aspettative dei clienti. Per ora, però, sembra che la strada sia quella giusta.
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