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Ricarica e colonnine

Plenitude verso la IPO: ecco il piano per le colonnine (pieno di fast)

La società della galassia Eni si avvia verso la quotazione in Borsa e fa luce sulla sua strategia di espansione nella e-mobility

Una colonnina Be Charge Plenitude

Francesco Barontini Francesco Barontini

Di: Francesco Barontini

9 giu 2022 alle 13:03

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Tutto è pronto per la quotazione in Borsa di Plenitude, la società controllata da Eni che si occupa di fonti rinnovabili, vendita di energia elettrica e gas e soluzioni energetiche e (dal nostro punto di vista "soprattutto") della gestione di uno dei principali network europei per la ricarica delle auto elettriche. 

La società ha appena confermato di voler lanciare un’offerta pubblica iniziale per la quotazione delle proprie azioni ordinarie su Euronext Milan, mercato regolamentato organizzato e gestito da Borsa italiana. Ma oltre all’operazione finanziaria in sé, particolarmente interessante è vedere gli obiettivi fissati da Plenitude in termini di mobilità elettrica.

La ricarica sarà ultra fast

Tra le priorità della nuova società c’è infatti proprio quella di crescere a livello di infrastruttura di ricarica. Ad oggi Plenitude è il secondo maggior operatore in Italia con circa 7.300 punti di ricarica installati di proprietà (i dati risalgono al 31 marzo 2022) e oltre 37.000 interoperabili in Europa attraverso l’applicazione Be Charge.

La volontà però è di continuare a crescere anche oltreconfine consolidando la presenza in Spagna, Portogallo, Francia, Svizzera, Austria, Germania, Slovenia e Grecia, raggiungendo 35.000 punti di ricarica installati di proprietà entro il 2030, la metà dei quali in corrente continua (veloci e ultra-veloci con potenza maggiore di 150 kW).

Eni e Be Charge Insieme

Tappa intermedia: 30.000 punti di ricarica installati di proprietà in Europa entro il 2025, con obiettivi di fatturato pari a 800 milioni di euro e di EBITDA pari a 160 milioni di euro.

La collaborazione fa la forza

Per raggiungere gli obiettivi, Plenitude si muoverà in diverse direzioni. Prima di tutto, farà leva sulle sinergie interne sfruttando la rete di stazioni di servizio Eni dislocate in tutta Europa.

Poi, darà vita a partnership di varia natura con altre aziende strategiche che operano nel Vecchio Continente, con particolare attenzione a quelle che si occupano di produzione e vendita di energia da fonti rinnovabili.

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