Che fine hanno fatto gli incentivi ad aziende e professionisti per installare le colonnine? Parliamo di quello sconto del 40% sulle infrastrutture di ricarica che il Governo ha finanziato con 90 milioni di euro per accelerare la diffusione delle auto elettriche nei luoghi di lavoro.

Il decreto ministeriale che prevede la misura è entrato in vigore addirittura il 21 ottobre scorso, ma il contributo non è ancora operativo perché manca un ultimo passaggio: l’attivazione della piattaforma per presentare la domanda di ammissione, che sarà gestita da Invitalia.

L’argomento è perciò finito al centro di un’interrogazione parlamentare, presentata al ministero della Transizione ecologica dal Movimento 5 Stelle, a prima firma del deputato Giuseppe Chiazzese. Dal Mite, però, sono arrivati solo chiarimenti parziali. Vediamo.

Tra fatture e piattaforma

Sono state due, in particolare, le richieste dei pentastellati: la prima era che il ministero spiegasse “se le fatture emesse e riportanti data successiva all’entrata in vigore del summenzionato decreto ministeriale, ovvero posteriori al 21 ottobre 2021, diano il diritto di accedere al contributo una volta attivata la piattaforma”. La seconda era indicare “le corrette tempistiche ai fini dell’attivazione della piattaforma da parte di Invitalia”.

Sul primo punto, il Mite ha ricordato, attraverso la sottosegretaria Vannia Gava, che le spese ammissibili “devono essere sostenute successivamente alla data di entrata in vigore” del decreto. Perciò le fatture possono “considerarsi documentazione idonea per presentare istanza di accesso al contributo”, purché “emesse dopo l’entrata in vigore del decreto”.

In poche parole, sembra che chi ha installato una colonnina dopo il 21 ottobre potrà ugualmente fare domanda per ottenere l’incentivo. Basterà aspettare l’attivazione della piattaforma. Già, ma quando entrerà in funzione? Qui il ministero ha preferito non sbilanciarsi, limitandosi a dire:

“Per quanto riguarda la tempistica di attivazione della piattaforma tramite la quale sarà possibile presentare le istanze, si rappresenta che i decreti di cui all’art. 12 del decreto citato che disciplineranno puntualmente le modalità di presentazione delle istanze verranno emanati a valle della stipula della Convenzione con Invitalia prevista dall’art. 3 del decreto 25 agosto 2021 e della sua registrazione presso la Corte dei Conti”.

Honda Autonomous Work Vehicle (AWV)

Come funziona

Dichiarazioni non esattamente in linea con le precedenti, che parlavano di “primi mesi del 2022”. Ricordiamo comunque come funziona l’incentivo, per cui potete consultare anche la nostra guida completa.

Finanziato con 90 milioni di euro, il bonus contribuisce all’installazione delle infrastrutture di ricarica per aziende, professionisti e mondo produttivo in generale. La misura prevede la seguente ripartizione delle risorse:

  • 80% del fondo alle imprese per finanziare acquisti inferiori a 375.000 euro
  • 10% del fondo alle imprese per finanziare acquisti uguali o superiori a 375.000 euro
  • 10% del fondo ai professionisti

Secondo quanto indicato del Mite, il contributo è pari al 40% delle seguenti spese ammissibili:

  • Wallbox in AC tra i 7 kW e i 22 kW: 2.500 €
  • Colonnine in AC tra i 7 kW e i 22 kW: 8.000 €
  • Infrastrutture in DC fino a 50 kW: 1.000 €/kW
  • Infrastrutture in DC oltre 50 kW: 50.000 € per colonnina con due punti di ricarica
    Infrastrutture in DC oltre 100 kW: 75.000 € per colonnina con due punti di ricarica