Honda ha avviato la costruzione della nuova fabbrica per auto elettriche con sede a Canton, metropoli situata sulla costa e che si affaccia davanti a Hong Kong. Il nuovo stabilimento sarà utilizzato per produrre vetture a zero emissioni con la joint venture che Honda Motor ha creato insieme a Guangzhou Automobile Group.

L’intero complesso produttivo ha richiesto un investimento di 3,49 miliardi di yuan, paro a 500 milioni di euro.

L’offensiva cinese

La nuova fabbrica sarà operativa nel 2024 e arriverà a produrre 120.000 veicoli all’anno. L’operazione, fortemente voluta dalla Casa nipponica, ha lo scopo di consolidare la presenza di Honda sul mercato cinese. I vertici aziendali, infatti, credono che nello stato del Dragone si possano cogliere enormi opportunità di crescita a livello di mobilità elettrica.

Per questo motivo Honda ha avviato nel Paese una seconda joint venture, con Dongfeng Motor, anch’essa operativa dal 2024. Queste due operazioni permetteranno alla Casa di Tokyo di incrementare la produzione cinese del 16% e di raggiungere volumi di 1,73 milioni di auto entro due anni.

La presentazione della strategia Honda verso l'elettrificazione

Honda a tutto elettrico

Oltre ai piani per la Cina, Honda ha avviato numerose altre operazioni per cavalcare la transizione ecologica. La Casa, che ha dichiarato di voler arrivare a produrre 30 modelli a zero emissioni entro la fine del decennio, ha stretto accordi strategici anche con General Motors.

La mossa più interessante, però, è quella che ha portato alla nascita della Sony Honda Mobility, joint venture con la big tech nipponica che dovrebbe concentrarsi sulla produzione di vetture elettriche di nuova generazione in cui Honda metterà le proprie conoscenze in campo strettamente automobilistico e Sony contribuirà sulle tecnologie inerenti la sicurezza, l’intrattenimento, la connettività e i servizi.

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