E se le turbine eoliche fossero altissime? Il progetto in Germania
Ad alta quota il vento è più forte e costante, ma servono pale speciali, stabili e sicure: il sorprendente progetto tedesco
In Germania esiste la Sprunginnovationen, un’Agenzia Federale per l’innovazione Dirompente. Ebbene, questo ente dal nome suggestivo (abbreviato viene Sprind) ha deciso di finanziare innovative turbine eoliche on-shore (ancorata al terreno) ad alta quota.
L’idea su cui si basa questo nuovo tipo di turbina è semplice: più ci si sposta verso l’alto, più il vento soffia in modo stabile e costante, a tutto vantaggio della produzione di energia. Però, con le tecnologie attuali, è difficile costruire pale eoliche più alte di quelle in uso: il peso della turbina le renderebbe estremamente instabili e costose.
Questione di baricentro
Horst Bendix, con un fulgido passato da progettista per l’azienda Kirow, specializzata nella costruzione di macchinari pesanti, sostiene di aver trovato un modo per superare gli ostacoli.
Ha infatti progettato una turbina eolica che può essere ancorata al terreno con una torre estremamente alta, più alta di qualsiasi altra presente oggi sul mercato. Bendix è riuscito a garantire stabilità piazzando il generatore in basso anziché sulla cosiddetta "navicella", potendo ridurre il peso che generalmente grava nella parte superiore.
La forza della semplicità
Sfruttando tubi in acciaio standard per la costruzione della sua turbina eolica, inoltre, Bendix è convinto di poter abbassare anche i costi di produzione, rendendo il progetto facilmente realizzabile. Un modo diverso di immaginare il futuro dell'eolico rispetto a quello cinese delle turbine giganti, o alle turbine "tascabili".
Secondo i calcoli effettuati, la torre eolica ad alta quota di Bendix garantirebbe una riduzione del peso del 50% e una diminuzione dei costi di investimento del 40%. Si tratta di tagli netti che renderebbero la produzione di energia eolica ancora più conveniente.
Per come è descritto, il progetto sembra molto allettante. Al punto che in Germania la Sprind, fondata nel 2019 dal Ministero federale dell’istruzione e della ricerca insieme al Ministero dell’Economia e della Protezione del Clima, ha deciso di sostenerlo.
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