Così Amazon vuole rivoluzionare le consegne (anche a piedi!)
Il colosso dell'e-commerce lancia a Londra un nuovo hub sperimentale per le consegne a zero emissioni nell'ultimo miglio in città
Fremete così tanto dalla voglia di scartare il pacco ordinato su Amazon che vi affacciate continuamente alla finestra per veder spuntare il tradizionale furgoncino per le consegne? Ecco, forse dovete iniziare ad aspettarvi qualcosa di diverso. Un nuovo tipo di consegna infatti è in arrivo, a partire dal centro di Londra.
È infatti nella capitale inglese che il gigante dell’e-commerce ha collaborato con il borgo di Hackney per lanciare il suo primo hub di micromobilità pensato per recapitare gli ordini a piedi o utilizzando e-cargo bike.
Via i furgoni
Sostituiranno migliaia di van a combustione, contribuendo a ridurre le emissioni e il traffico e a migliorare la qualità dell’aria sulle sponde del Tamigi. L’obiettivo è aggiungere 1 milione di consegne all’ultimo miglio a zero emissioni a quelle già in corso, garantite da 1.000 e-van. Insieme faranno 5 milioni all’anno in oltre il 10% delle Ultra low emission zone londinesi (Ulez).
“Le nostre nuove e-cargo bike, i walker e la crescente flotta di veicoli elettrici ci aiuteranno a effettuare più consegne ai clienti a emissioni zero che mai a Londra e nel Regno Unito”, esulta John Boumphrey country manager per Amazon in UK.
Ma non finisce qui, perché Amazon fa sapere che nei prossimi mesi lancerà altri hub in tutto il Regno Unito: un’iniziativa che si aggiunge al recente annuncio di 5 nuovi camion elettrici da 37 tonnellate, che metteranno in pensione le controparti a diesel. Il gigante dell'e-commerce punta al 50% di spedizioni a zero emissioni nel 2030.
Entusiasta è anche Trudy Harrison, ministra dei Trasporti in UK: “L’industria e il Governo stanno lavorando duramente per raggiungere l’obiettivo del net zero e sostenere la crescita di trasporti sostenibili, che contribuiranno a creare opportunità economiche e sosterranno migliaia di posti di lavoro in tutto il Regno Unito”.
Zero emissioni nel 2040
E poi c’è l’altro asso nella manica di Jeff Bezos: i pannelli fotovoltaici. La società ne installerà più di 30.000 nelle strutture a Manchester, Coalville, Haydock, Bristol e Milton Keynes entro la fine dell’anno.
In più, Amazon ha confermato 18 progetti solari e prevede di raddoppiarne il numero per il 2024. Una volta operativi, produrranno oltre 13.000 MWh di elettricità all’anno, sufficienti per rifornire 3.500 case nel Regno Unito.
Il tutto aiuterà l’azienda a realizzare la sua ambizione di alimentare ogni operazione con energia 100% green nel 2025 e azzerare le emissioni nel 2040: dieci anni prima del target mondiale.
Fonte: Amazon
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