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Gli incentivi all'auto elettrica? "Così non funzionano"

Le critiche di Motus-E al meccanismo e la richiesta di un intervento correttivo su tetti di spesa e flotte

La gamma della Fiat 500 elettrica
Pietro Cardone Pietro Cardone

Così come sono stati concepiti gli incentivi per le auto elettriche non funzionano. Lo afferma senza troppi giri di parole Motus-E, l’associazione che raggruppa gli stakeholders della mobilità elettrica del nostro Paese.

“I modelli disponibili per la fascia di prezzo incentivata, quella sotto i 35.000 euro, rappresentano meno del 30% del totale e già questo dato spiega il fatto che le prenotazioni di veicoli elettrici va a rilento”, spiega Motus-E. Che però mette sotto la lente anche su altre criticità.

Il nodo flotte

Il problema, secondo l’associazione, si aggrava per un’altra caratteristica delle agevolazioni: sono riservate ai soli soggetti privati. “Le flotte e le persone giuridiche, che rappresentano una buona fetta del mercato e che garantirebbero oltretutto un usato di qualità, non possono beneficiare degli incentivi. È necessario rivedere il sistema”.

Una flotta di BMW i3

In effetti, guardando i dati del primo semestre del 2022 relativi ai canali di vendita, si scopre che il noleggio a lungo termine si attesta a una quota del 21,2% e quello a breve termine è al 4,5%. A questo si aggiungono le società, che arrivano al 6,0% nel cumulato. In totale, siamo di fronte a circa un terzo del mercato, con i privati che si attestano al 59,8%.

  • Auto aziendali: 6,0%
  • Noleggio a lungo termine: 21,2%
  • Noleggio a breve termine: 4,5%
  • Privati: 59,8%

Milioni in stand-by

Se ci fossero ancora dubbi sul fatto che le formule di erogazione non hanno ottenuto i risultati sperati, basta andare a vedere il sito del Mise sull'Ecobonus e controllare i fondi ancora disponibili.

Se quelli sugli autocarri e sulle auto con emissioni comprese tra i 61 e i 135 g/km di CO2 sono andati esauriti, quelli per le elettriche pure (fascia 0-20 g/km di CO2) e per le plug-in (fascia 21-60 g/km di CO2) sono ancora quasi tutti da allocare. Questo il dettaglio alle 13.00 del 6 luglio 2022:

  Fondo stanziato Fondo utilizzato Fondo residuo
Fascia 0-20 g/km di CO2 209 mln di € 28,45 mln di €  180,55 mln di €
Fascia 21-60 g/km di CO2 213,75 mln di € 14,43 mln di € 199,32 mln di €

Non solo incentivi

I dati di mercato continuano intanto a far registrare il segno meno in tutte le categorie, con flessioni che ormai colpiscono anche le auto elettriche e ibride plug-in, pure per per via dei rallentamenti sul lato dell'offerta, dovuti alla carenza di chip e altri componenti o materie prime.

Lo dimostrano plasticamente i lunghi tempi di consegna sul nuovo, che spingono alcuni automobilisti a rimandare l’acquisto di una vettura e ad aspettare che la situazione torni in qualche modo alla normalità. Intanto, Case come Tesla provano a correre ai ripari con la gestione diretta dell'usato.

Fotogallery: Fiat 500 elettrica: ecco tutta la gamma