La strada verso il futuro della filiera automotive è ormai tracciata e le case automobilistiche stanno investendo molto sui BEV (Battery Electric Vehicle).
Ma come comprendere qual è la reale situazione del parco auto elettrificato?

Quintegia, per permettere una rapida e chiara comprensione del livello di elettrificazione del mercato automotive italiano, ha realizzato il BEV-Italy Progress Index (IPI).

Trattato in occasione di Automotive Dealer Day a Verona lo scorso maggio, BEV-IPI è un indice trimestrale, rappresentato da un punteggio tra 0 e 100, che indica la percentuale di raggiungimento di obiettivi trimestrali graduali: questi, se rispettati, permetteranno di conseguire gli ultimi target disponibili fissati nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) per il 2030.

Anche se alcuni di questi target sono in fase di rielaborazione e potenzialmente potrebbero essere modificati fra qualche mese, la modalità con cui è stato costruito questo indicatore permette la confrontabilità dei vari trimestri, anche con possibili nuovi traguardi.

Il BEV-IPI si basa su tre componenti: il parco circolante esclusivamente alimentato a elettrico, le immatricolazioni di BEV nell'ultimo trimestre e le infrastrutture di ricarica presenti nel Paese, considerate non solo per quantità ma anche per potenza di erogazione.

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BEV Italy Progress Index

Come sta evolvendo la situazione nel 2022?

Il BEV-IPI, dopo un costante incremento registrato per tutto il 2021 (50,7 nel Q1, 54,7 nel Q2, 53,5 nel Q3 e 56,3 nell'ultimo trimestre), è calato in modo considerevole nel primo trimestre del 2022 arrivando a 46,1, specialmente a causa del dimezzamento delle immatricolazioni di BEV rispetto all’ intervallo di tempo antecedente.

Tra i Paesi dell’Unione Europea, l’Italia è l’unica nazione ad aver osservato nel primo trimestre 2022 una diminuzione (meno 14,9%) delle consegne di auto solo elettriche: anche se con il ritorno degli incentivi la situazione dovrebbe migliorare, sarà molto difficile un recupero del ritardo accumulato.

Per quanto riguarda le strutture di ricarica, invece, si registra una crescita del numero di colonnine, con una quota di quelle sopra i 50 Kw pari al 3%.

L’Italia quindi, considerati i dati, viaggia a meno della metà della velocità necessaria per raggiungere i target fissati per il 2030.

Dove può essere applicato l'indice?

Al momento il BEV-IPI è il punto di riferimento in Italia per conoscere il ritmo e la velocità di elettrificazione che stiamo vivendo e può essere declinato a livello di singola provincia: è destinato comunque a espandersi e rappresentare anche ulteriori geografie europee.