“Abbiamo molti canadesi, io sono mezzo canadese, forse dovrei”. Scherzava così Elon Musk durante l’assemblea degli azionisti Tesla della scorsa settimana, rispondendo a chi urlava “Canada” come Paese candidato a ospitare la prossima gigafactory della Casa.

Ma pare che dietro a quei sorrisi si nascondesse un fondo di verità. Il costruttore statunitense sarebbe infatti in pressing su Toronto proprio per costruire uno stabilimento in Ontario. A rivelarlo è la Reuters, riuscita a consultare un documento depositato da Musk e soci il 18 luglio alle autorità competenti.

Fino a 12 gigafactory

Nel testo si parla di valutare l’opportunità di realizzare un “impianto di produzione avanzato”. Così, oltre alle frasi del ceo di Tesla, l’indiscrezione fa seguito alle parole di Francois-Philippe Champagne, ministro dell’industria canadese, che a maggio aveva parlato di “dialoghi aperti con un certo numero di attori” per sviluppare una catena di forniture dei veicoli elettrici nel Paese.

Tesla Giga Berlin: Gigafactory Berlino-Brandenburg County Fair (10 ottobre 2021)
Produzione a Tesla Giga Berlin

Al momento, però, la Casa e gli uffici di Toronto non hanno risposto alle richieste di commenti da parte dei media. Di certo c’è invece che l’annuncio dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno e che Elon Musk punta ad avere un totale di 10-12 gigafactory in tutto il mondo, comprese le 4 attuali (Nevada, Texas, Shanghai e Berlino).

Mossa strategica?

Se davvero la prossima meta di Tesla sarà il Canada, la mossa si sposerebbe bene con il nuovo disegno di legge statunitense, approvato dal Senato e pronto per l’ok definitivo della Camera, che dal 2023 dà accesso agli incentivi per auto elettriche costruite solo in Nord America con minerali critici provenienti da suolo statunitense o da Paesi con cui Washington ha un accordo di libero scambio (come appunto il Canada).

È l’Inflation Reduction Act, pensato per scalfire il dominio della Cina sulle batterie, ma che rischia di lasciare fuori una grossissima fetta del mercato a stelle e strisce: secondo l’industria Usa, si parla addirittura del 70%. Che Elon Musk stia correndo ai ripari?