Tesla in pressing sul Canada per una nuova gigafactory
Dialoghi aperti tra la Casa e l'Ontario per un nuovo impianto produttivo di auto elettriche. L'eventuale annuncio entro fine anno
“Abbiamo molti canadesi, io sono mezzo canadese, forse dovrei”. Scherzava così Elon Musk durante l’assemblea degli azionisti Tesla della scorsa settimana, rispondendo a chi urlava “Canada” come Paese candidato a ospitare la prossima gigafactory della Casa.
Ma pare che dietro a quei sorrisi si nascondesse un fondo di verità. Il costruttore statunitense sarebbe infatti in pressing su Toronto proprio per costruire uno stabilimento in Ontario. A rivelarlo è la Reuters, riuscita a consultare un documento depositato da Musk e soci il 18 luglio alle autorità competenti.
Fino a 12 gigafactory
Nel testo si parla di valutare l’opportunità di realizzare un “impianto di produzione avanzato”. Così, oltre alle frasi del ceo di Tesla, l’indiscrezione fa seguito alle parole di Francois-Philippe Champagne, ministro dell’industria canadese, che a maggio aveva parlato di “dialoghi aperti con un certo numero di attori” per sviluppare una catena di forniture dei veicoli elettrici nel Paese.
Al momento, però, la Casa e gli uffici di Toronto non hanno risposto alle richieste di commenti da parte dei media. Di certo c’è invece che l’annuncio dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno e che Elon Musk punta ad avere un totale di 10-12 gigafactory in tutto il mondo, comprese le 4 attuali (Nevada, Texas, Shanghai e Berlino).
Mossa strategica?
Se davvero la prossima meta di Tesla sarà il Canada, la mossa si sposerebbe bene con il nuovo disegno di legge statunitense, approvato dal Senato e pronto per l’ok definitivo della Camera, che dal 2023 dà accesso agli incentivi per auto elettriche costruite solo in Nord America con minerali critici provenienti da suolo statunitense o da Paesi con cui Washington ha un accordo di libero scambio (come appunto il Canada).
È l’Inflation Reduction Act, pensato per scalfire il dominio della Cina sulle batterie, ma che rischia di lasciare fuori una grossissima fetta del mercato a stelle e strisce: secondo l’industria Usa, si parla addirittura del 70%. Che Elon Musk stia correndo ai ripari?
Fonte: Reuters
Consigliati per te
Il Tesla Semi entra in produzione (per davvero)
Hotel e auto elettriche: il business della ricarica cresce
Perché la Tesla Model Y L potrebbe arrivare in Europa
Greenvolt porta il fotovoltaico industriale a Cucciago
Calenda chiede a Salvini di autorizzare la guida autonoma di Tesla
L'elettrico di BYD si prepara a entrare in Formula 1
Così Tesla "prevede" (ed evita) le code ai Supercharger