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Il piano di VW e Mercedes per fare il pieno di materie prime
Le due Case hanno siglato un Memorandum di Intesa con il Canada per acquisire partecipazioni strategiche nel settore minerario

Francesco Barontini 
Di: Francesco Barontini
Aggiornato: 24 ago 2022 alle 10:08
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Per sostenere la transizione ecologica, Volkswagen e Mercedes guardano al Canada. Lo fanno per intensificare il loro coinvolgimento nel settore dell'industria mineraria e, in questo senso, hanno appena firmato un Memorandum di Intesa con il governo di Ottawa per avviare una serie di investimenti nelle aziende di settore e garantirsi una fornitura adeguata e stabile di materie prime per recitare un ruolo sempre più di primo piano nell'elettrificazione.
Thomas Schmall, membro del consiglio di amministrazione del colosso di Wolfsburg, aveva rilasciato prima dell'annuncio un'interessante intervista al quotidiano tedesco Handelsblatt in cui ha affermato che VW non ha intenzione di aprire nessuna miniera in prima persona, ma che vuole acquisire partecipazioni in miniere canadesi e in aziende che operano nel campo estrattivo. Lo stesso farà la Casa della Stella.
Un intervento (in)diretto
"Per noi - ha aggiunto poi Schmall in una nota ufficiale - la disponibilità di energia da fonti rinnovabili e di materie prime provenienti da miniere che forniscono materiali conformi agli standard ambientali e sociali riconosciuti a livello mondiale sono di fondamentale importanza. Ecco perché il Canada è un partner ideale per la nostra strategia di mobilità elettrica e batteria".
Oltre al fatto che il Paese nordamericano adotti metodi produttivi moderni e a basso impatto ambientale, è stato scelto come partner anche perché dispone di giacimenti di praticamente tutte le principali materie prime necessarie per produrre batterie. Un vantaggio non da poco nell'ottica di efficientare al massimo le operazioni. L'idea di crescere nel settore minerario si sta facendo gradualmente largo nel comparto automotive.

Una catena americana
Il coinvolgimento di Volkswagen e Mercedes in alcune aziende minerarie canadesi potrebbe consentire concretamente ai due gruppi di alimentare in modo sempre più efficace le rispettive future Gigafactory americane.
Così ha commentato Pablo Di Si, presidente e ceo di VW Usa: "Ci impegniamo a portare la mobilità elettrica ai consumatori e alle comunità del Nord America. L'accordo odierno tra il Gruppo Volkswagen e il governo canadese ci consentirà di lavorare a stretto contatto con i fornitori locali ed espandere le nostre capacità. Continuiamo a investire nell'elettrificazione con piani per il lancio di oltre 25 veicoli elettrici a batteria previsti entro il 2030. Un'ampia fornitura di materie prime da tutta la regione sarà la chiave per supportare i nostri ambiziosi piani di crescita".
“Mercedes sta cercando di aprire nuovi modi per acquisire responsabilmente materie prime per aumentare rapidamente la produzione di veicoli elettrici - ha affermato dal canto suo Markus Schaefer, membro del consiglio di amministrazione di Mercedes - Garantire l'accesso diretto a nuove fonti primarie e sostenibili di materie prime è un passo fondamentale su questa strada. Con il Canada, Mercedes ha un partner forte e capace per aprire nuove strade per una nuova era di trasformazione sostenibile nell'industria automobilistica".
La missione di Scholz in Canada
Gli accordi di Volkswagen e Mercedes con il governo canadese sono stati raggiunti durante la visita del cancelliere Olaf Scholz in Nord America. Scholz, accompagnato con il ministro dell'Economia Robert Habeck, è stato seguito da rappresentanti di molte industrie tedesche.
Oltre alle due Case, anche Bayer, Siemens, TUV e Uniper. Tra gli argomenti di trattativa anche la cooperazione per la fornitura di gas naturale liquefatto (che allenterebbe la dipendenza tedesca dalla Russia) e un accordo sulla produzione di idrogeno attraverso parchi eolici.
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