Toyota: le fabbriche che producono motori faranno batterie
Arrivano ulteriori dettagli sulla strategia a sostegno dell'auto elettrica della Casa. L'obiettivo è salvaguardare i posti di lavoro
Toyota ha di recente annunciato il mega investimento da 5,6 miliardi di euro con cui accelererà sulla transizione energetica e, in particolare, sulla crescita nel campo delle auto elettriche. Oggi la Casa giapponese fornisce ulteriori dettagli inerenti la strategia, che interesserà sia impianti giapponesi sia fabbriche americane.
Nello specifico, Toyota fa sapere che convertirà alcune fabbriche nipponiche nelle quali attualmente costruisce motori termici trasformandole in impianti destinati alla produzione di batterie.
Dai motori alle batterie
La fabbrica di Shimoyama e la fabbrica di Myochi, entrambe geograficamente vicine alla sede centrale di Toyota, si concentreranno in futuro sulla realizzazione di accumulatori per vetture elettriche. I due complessi produttivi saranno gestiti direttamente da Prime Plant Energy & Solutions, una joint venture creata da Toyota insieme a Panasonic che già opera nel settore delle batterie.
“Vorremmo utilizzare le tecnologie di produzione e le competenze che abbiamo maturato nel campo dei motori termici e di altre componenti per gestire al meglio la produzione di batterie”, ha fatto sapere un portavoce della Casa.
I posti di lavoro sono al sicuro
La mossa permetterà a Toyota di mantenere i livelli occupazionali attuali, con i lavoratori che saranno gradualmente formati per svolgere le nuove mansioni ma che vedranno assicurato il loro posto. La Casa ha definito il processo come “evoluzione controllata”.
Tra i maggiori sostenitori di queste misure a tutela dei dipendenti c’è anche Akio Toyoda in persona. Il presidente del gruppo automobilistico ha spiegato che questa è una delle priorità da rispettare durante tutto il processo verso le zero emissioni. Toyoda si espresso in questo senso sollecitando anche altre compagnie del settore a fare lo stesso dall’alto del suo ruolo di presidente della Japan Automobile Manufacturers Association (Jama) che, in totale, conta 5,5 milioni di lavoratori.
In un suo recente intervento organizzato proprio dalla Jama, Toyoda ha affermato: “Abbiamo bisogno di un’occupazione stabile a medio e lungo termine e della creazione di una società in cui tutti possano avere speranza e fiducia nel futuro”.
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