Del motore termico a idrogeno Toyota abbiamo parlato qualche settimana fa, quando la Casa nipponica ha svelato il progetto per un propulsore a combustione interna in grado di bruciare proprio idrogeno al posto di benzina o gasolio.

Ora quel motore ha fatto il suo debutto, spingendo una Corolla in una gara endurance di 24 ore disputata in Giappone.

La macchina del capo

A quanto pare sono sei anni che Toyota lavora a un motore a idrogeno di questo tipo. Alla fine, ha optato per un tre cilindri 1.6 attualmente ancora in fase di sperimentazione. Si tratta dello stesso tre cilindri che è montato sulla nuova Yaris GR. Curioso il fatto che al volante della vettura che ha esordito in gara ci fosse nientemeno che Akio Toyoda in persona.  

A quanto pare, sceso dall’auto, Toyoda ha detto: “L’obiettivo finale della Casa è la neutralità climatica. Non si tratta di rifiutare schemi di trazione ibridi o endotermici in favore di auto elettriche o a celle di combustibile. Dobbiamo e vogliamo offrire il maggior numero di soluzioni possibili per raggiungere le zero emissioni. E questo è un primo passo verso questa tecnologia”.

I problemi dell’elettrico

Automotive News riporta anche le parole di Takaki Nakanishi, a capo del dipartimento automotive dell’omonimo istituto di ricerca: “Toyota non sta facendo questo perché è in ritardo sulle auto elettriche. Toyota sta facendo questo perché vuole salvare l’industria automobilistica giapponese e l’indotto ad esso collegato. Con questo gesto Toyoda sta mandando un segnale alla politica, sperando che questa inizi a muoversi in una direzione migliore”.

Toyoda, infatti, è convinto che passare a una mobilità esclusivamente elettrica (intesa come una mobilità con solo auto elettriche a batteria) possa arrecare danni all’industria automobilistica, che non riuscirebbe ad affrontare questo tipo di transizione energetica senza lasciare qualche vittima sul campo.

Toyota BZ4x Concept Viso Angolato

Una gamma articolata

Toyota (e Toyoda) puntano quindi su un ventaglio più ampio di soluzioni in merito alle alimentazioni alternative. Con la Mirai, la Casa ha già mostrato i livelli raggiunti sul fuel cell, e con la bZ4X ha inaugurato una nuova famiglia di elettriche a batteria che presto conterà altri modelli.

La scelta di testare un motore tradizionale alimentato a idrogeno anziché benzina (come provò a fare BMW anni fa) rappresenta un’ulteriore tecnologia (insolita a dire il vero, e non esente da critiche) per arrivare a un futuro a zero emissioni seguendo più strade.