BAIC è una delle Case cinesi che ancora non ha detto pubblicamente di volersi impegnare in prima persona con un proprio marchio sui mercati europei. Però, il costruttore di Pechino (BAIC significa proprio Beijing Automotive Industry Company) ha fatto sapere tramite il suo account WeChat di aver ottenuto un interessante brevetto proprio nel Vecchio Continente. 

Per ora sappiamo che il brevetto in questione riguarda “un metodo di stima dell’autonomia residua di un veicolo elettrico e la relativa gestione dei sistema di erogazione dell’energia” ed è stato depositato presso l’ufficio competente con pratica numero EP3369604. Interessante notare che si tratta del primo brevetto di BAIC al di fuori della Cina.

Un brevetto globale

Il brevetto, depositato da BAIC anche in Cina, presso la China National Intellectual Property Administration, e presso la Wipo (World Intellectual Property Organization), non si limita a stimare quanta strada si può ancora percorrere al volante di un’auto elettrica, ma lavora anche sulla gestione dell’energia residua, molto probabilmente per massimizzare le percorrenze in base allo stato di carica della batteria.

Per comunicare al conducente il dato sulle percorrenze, la tecnologia brevettata da BAIC, oltre a lavorare sui parametri tradizionali, tiene conto dello storico dei comportamenti del conducente e dello stile di guida adottato nelle volte precedenti in cui si è seduto al volante.

Tutti i fattori che influiscono sui consumi

A questo somma fattori quali la temperatura esterna e l’umidità e considera anche i dati provenienti dal GPS in modo da avere una fotografia della strada che si appresta a percorrere. È così che BAIC da una valutazione più precisa dell’autonomia.

La tecnologia con cui le vetture BAIC calcolano l’autonomia residua è già utilizzata su alcune vetture in commercio come la Arcfox, che l’ha ottenuta nel 2021 tramite un aggiornamento OTA. Il brevetto depositato, tuttavia, lascia intendere un'ulteriore evoluzione della componente software.