C’è un pezzo di Motor Valley nel progetto Aptera. L'ormai noto triciclo elettrico a pannelli fotovoltaici, infatti, si rivolgerà all’italianissima C.P.C. per la realizzazione della carrozzeria in materiale composito. L’azienda modenese, che dagli Anni ’50 è impegnata in campo automotive e più precisamente in quello della lavorazione e modellazione di metalli e compositi, fornirà alla Aptera il cosiddetto BINC, acronimo che sta per Body in carbon, che sarà realizzato in sole sei parti principali.

Particolarità dei pannelli realizzati in materiale composito, con fibra di carbonio combinata con uno speciale composto utilizzato per lo stampaggio di lastre di vetro, è quella che potranno essere riciclati anche 5 volte senza che perdano le loro caratteristiche strutturali.

Un materiale, tanti vantaggi

La peculiarità del materiale che sarà lavorato da C.P.C., chiamato SMC, è data dalla presenza di fibre dalla lunghezza ridotta che consentono di modellare le parti in forme complesse mantenendo elevati standard di rigidità e resistenza.

Il materiale, essendo stampato a pressione, ha anche tempi di lavorazione ridotti e permetterà ad Aptera di consegnare i primi veicoli ai propri clienti in tempi brevi.

Aptera

Dalla Motor Valley alla Silicon Valley

Franco Iorio, ceo di C.P.C. ha commentato così la partnership: “Un veicolo come l’Aptera rappresenta un allontanamento dal pensiero convenzionale. Vogliamo essere parte del futuro ed è per questo che ci uniamo a questo progetto, che nasce nel cuore della Silicon Valley. Con il nostro supporto, la Aptera potrà aumentare immediatamente i volumi produttivi e iniziare le consegne di un veicolo che ha riscontrato un grosso successo in termini di richieste”.

C.P.C., fondata nel 1959, si sta facendo notare sul panorama internazionale proprio per le competenze nella lavorazione di materiali compositi e può annoverare, tra i propri clienti, realtà come Ferrari, Lamborghini, McLaren, Maserati, BMW e Lotus. Steve Fambro, cofondatore di Aptera, così descrive l’incontro con l’azienda modenese: “Quando ci siamo conosciuti, insieme a Sandy Munro, abbiamo capito che c’erano le condizioni per realizzare il veicolo in modo più efficiente e veloce. I nostri ingegneri hanno lavorato a stretto contatto con i tecnici italiani per mettere a punto i processi e ora siamo pronti alla produzione in alti volumi”.

Aptera, che inizierà le consegne a partire dal 2023, ha per ora ricevuto 37.000 ordini. Al momento produce 40 veicoli al giorno in una fabbrica situata a Carlsbad, in California.

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