General Motors è sempre più concentrata sull’elettrico. La Casa ha ribadito la propria strategia verso le zero emissioni in un incontro con gli azionisti che si è tenuto a New York e che è servito per fare il punto sugli obiettivi futuri.

Gli argomenti trattati sono stati davvero numerosi: si è parlato di come si abbasserà il costo delle auto elettriche, di come aumenteranno le vendite, di partnership industriali e dei piani per diventare protagonisti nella produzione di batterie. Ma andiamo con ordine.

Una nuova gamma, a prezzi competitivi

Per quanto a livello di riorganizzazione generale GM stia facendo molto già da tempo, parlando di modelli elettrici in vendita, la Casa è ancora agli inizi. Ma la ceo Mary Barra ha rassicurato sulle intenzioni serissime del gruppo di cui tiene il timone. “La nostra strategia nel campo delle zero emissioni sarà multi-marca, multi-prezzo e multi-segmento – ha dichiarato – Non solo ci permetterà di essere presenti in quelle aree che rappresentano circa il 70% del mercato, ma ci offrirà anche un’incredibile strumento per aumentare i ricavi e i volumi”.

Equinox EV 2024 Un veicolo elettrico economico, funzionale ed elegante (foto3)

La Chevrolet Equinox

La Casa si aspetta di vedere i risultati di questo piano entro il 2025. Arriveranno, è stato detto, anche grazie ai sussidi federali che garantiranno a GM una riduzione dei costi sulle auto elettriche compresa tra i 3.500 e i 5.500 dollari: una misura che permetterà di avere presto la stessa profittabilità dei veicoli a combustione interna. Grazie anche alla nuova gamma di modelli elettrici GM crede inoltre di riuscire a conquistare quote di mercato e di arrivare nel 2025 al 20% del totale delle immatricolazioni a stelle e strisce.

Questo perché i modelli elettrici saranno più convenienti anche per gli automobilisti, che potranno sfruttare da una parte gli incentivi messi in campo dall’amministrazione Biden, ma anche per una riorganizzazione dei processi di vendita della stessa GM, che attraverso un portale digitale nuovo di zecca dedicato alle auto a batteria ridurrà i costi in media di 2.000 dollari per esemplare.

Una crescita sempre più veloce

Oltre alla riorganizzazione della rete commerciale, GM si prepara ad affrontare una profonda revisione degli schemi industriali. Ci saranno 5 fabbriche con sede in Usa, Canada e Messico che si concentreranno nella produzione di auto elettriche.

Produzione Cadillac Lyriq presso lo stabilimento di assemblaggio di GM Spring Hill, Tennessee

La produzione della Cadillac Lyriq nello stabilimento di Spring Hill, Tennessee

La decisione è stata presa perché dalle ultime previsioni si è capito che le vendite di vetture a zero emissioni accelereranno più in fretta del previsto. GM è convinta che da qui alla metà del 2024 raggiungerà quota 400.000 unità prodotte ma che nel 2025 arriverà già a 1 milione di auto all’anno. A fianco delle normali auto elettriche, GM piazzerà anche il BrightDrop Zevo 600, furgone per le consegne che si prevede sarà venduto in 50.000 esemplari all’anno entro il 2025.

Tra software e batterie

Il futuro di GM passa anche da altri settori strategici della mobilità del futuro: quello del software e quello delle batterie. Per quanto riguarda il primo, la Casa ha una sua società, chiamata BrightDrop, che si stima possa arrivare a raggiungere entrate di 1 miliardo di dollari già nel 2023.

La piattaforma Ultium che General Motors ha usato per l'Hummer EV

La piattaforma Ultium che General Motors ha usato per l'Hummer EV

Per quanto riguarda il secondo, la joint venture Ultium Cells che GM ha creato insieme a LG Energy Solution porterà la Casa ad affermarsi come leader nella produzione di batterie in Usa grazie a tre Gigafactory operanti in Ohio, Michigan e Tennessee entro la fine del 2024, che riusciranno a far abbassare il costo di produzione delle batterie Ultium di addirittura il 70% entro il decennio (ad oggi, con l’aumento dei prezzi delle materie prime, siamo intorno ai 140 dollari/kWh). Una diminuzione dei costi che potrà rendere davvero l'auto elettrica alla portata di tutti.

Per riuscirci, General Motors ha siglato accordi vincolanti sulla fornitura delle materie prime necessarie alla produzione di accumulatori. Tra queste, spicca quello con Vale, gigante brasiliano del settore minerario che fornirà nichel alla Casa di Detroit a partire dal 2026.

Fotogallery: La Cadillac Lyriq in produzione