L’iniziativa Tesla di aprire la propria rete Supercharger a tutti sta funzionando. In Europa sempre più stazioni e sempre più Paesi stanno aderendo al progetto e gli automobilisti confermano di apprezzare. Gli altri, automobilisti, però.

Perché alcuni utenti Tesla, chiaramente, preferivano quando i Supercharger erano a uso esclusivo dei proprietari di una vettura prodotta da Elon Musk e soci. Il problema non riguarda tanto il maggior affollamento e il rischio di non trovare posto alla colonnina. Quello è stato scongiurato con una gestione attenta degli accessi. Il problema vero è un altro.

Il video della discordia

Le auto elettriche degli altri costruttori, infatti, hanno la porta che dà accesso alla ricarica nei posti più disparati. C’è chi l’ha piazzata sul lato destro e chi sul lato sinistro. Chi davanti e chi dietro. Questo genera non poca confusione quando si arriva presso un Supercharger, il cui posizionamento è pensato per garantire un accesso ottimale a una Tesla che si parcheggi in retromarcia per concedersi un pieno di elettroni.

 

A dimostrare quanto possa essere seccante la faccenda arriva ora un video di un utente di Reddit che mostra un automobilista a bordo di una Model 3 che fa manovra, si piazza nel suo stallo per attaccarsi al Supercharger, e scopre che è invece già in uso da parte di una Jaguar E-Pace che, avendo la presa sul lato opposto, è stata costretta a “rubare” il connettore destinato a un’altra vettura.

Servirebbe uno standard

Non è colpa di nessuno, sia chiaro. Se il Supercharger è accessibile da chi ha un’auto elettrica di qualsiasi modello, è chiaro che ci si deve ingegnare per poter ricaricare presso un’infrastruttura che è progettata per auto (le Tesla appunto) tutte dotate di sportellino di ricarica nella parte posteriore sinistra.

Ci sono altri operatori, nati per fornire il servizio di ricarica a tutte le auto elettriche sin dall’origine, che hanno colonnine con cavi e attacchi più facilmente adattabili. Non Tesla, che fino a ora non si era mai dovuta preoccupare di un’evenienza simile.

 

Tesla però sa bene che se vorrà aprire definitivamente la propria rete di ricarica dovrà apportare alcune modifiche. Anzi, lo sta già facendo, perché a quanto pare i prossimi Supercharger, quelli V4 attualmente in via di sviluppo, avranno il cavo molto più lungo. La vera domanda è: quanto ci metterà ad adattare gli oltre 40.000 Supercharger esistenti? Non è il caso che le Case trovino un accordo per definire una postazione standard per il posizionamento dello sportellino della presa? Magari, con l’occasione, si discuterà anche dello standard da adottare: CCS o NACS?