Tra i vantaggi della stampa 3D c’è anche quello di realizzare oggetti su misura. Ed è proprio questa una delle caratteristiche più interessanti delle batterie della Sakuu Corporation, azienda in grado di produrre celle con stampanti tridimensionali che possono assumere forme e dimensioni a piacere.

Le batterie dell’azienda di San Jose (California), chiamate SwiftPrint, sono state presentate nel dicembre del 2022 e nelle ultime settimane hanno dimostrato di avere ottime prestazioni, con una densità energetica che è arrivata a 800-1.000 Wh/litro, e un altrettanto alta affidabilità.

Un processo di stampa multi-materiale

Il segreto delle batterie Sakuu sta nel metodo produttivo. Messo a punto nell’impianto pilota che l’azienda ha nella Silicon Valley, è innovativo: sfrutta tecniche di stampaggio completamente a secco che permettono una lavorazione multi-materiale e multi-strato in parallelo. Per capirci, consente di creare la batteria strato dopo strato realizzando in contemporanea tutte le componenti necessarie al suo funzionamento.

L’azienda afferma che con i progressi conquistati proprio a livello di processo costruttivo, queste batterie sono ormai pronte per essere realizzate su scala commerciale. Per ora sono di tipo tradizionale, agli ioni di litio, ma in futuro potranno avere altre chimiche, e anche elettrolita allo stato solido.

Batterie stampate in 3D di Sakuu

La produzione diffusa

C’è di più: le SwiftPrint potranno essere stampate in tutto il mondo da chiunque sarà dotato di una piattaforma di stampa Kavian, sempre di proprietà di Sakuu, che permetterà di costruire le batterie con un modello di produzione diffuso, che segue i dettami della fabbrica 4.0.

“Attraverso la nostra piattaforma possiamo costruire batterie ad alte prestazioni in modo sostenibile e su larga scala in tutto il mondo – ha detto Karl Littau, cto di Sakuu –. Possiamo cambiare la chimica interna delle celle e possiamo anche modificarne la forma e le dimensioni. Questo consentirà di realizzare anche batterie strutturali, che diventano parte integrante del prodotto finito e non una componente aggiuntiva”.

Non solo, la stampa in 3D della batteria consente di mantenere una serie di aperture necessarie per migliorare la gestione termica e anche un layout più compatto per l’alloggiamento di tutti i componenti aggiuntivi come parti di fissaggio, sensori, cavetteria e impianto di raffreddamento.