L'Inghilterra delle batterie rinasce con lo stato solido di Ilika
L'azienda inglese guida un consorzio per nuovi accumulatori allo stato solido Made in UK. C'è anche BMW
C’è ancora una speranza per la Gran Bretagna delle batterie. Si chiama Ilika Technologies ed è un’azienda che sta lavorando a un innovativo accumulatore con elettrolita allo stato solido.
Il progetto, che va avanti da ormai due anni, è stato finanziato dal fondo governativo Faraday Battery Challenge con 8,2 milioni di sterline, pari a circa 9,3 milioni di euro. Ora, Ilika riceverà altri 2,8 milioni di sterline per completare il suo studio e riuscire a migliorare ulteriormente le prestazioni della sua batteria allo stato solido chiamata Goliath con elettrodi ad alto contenuto di silicio.
L'unione fa la forza
Al progetto, oltre Ilika, lavoreranno anche Nexeon, società specializzata nella produzione di materie per batterie, HSSMI, che si occupa di produzione sostenibile, e tre università britanniche (St Andrews, University College London e Imperial College London). A tutte queste si aggiungono poi BMW e WAE Technologies, che entreranno a far parte del comitato direttivo.
I compiti di tutte le realtà coinvolte sono abbastanza chiari. Ilika produrrà la batteria allo stato solido, Nexeon l’anodo ad alto contenuto di silicio, HSSMI analizzerà i metodi produttivi e metterà a punto sistemi per il riciclo delle batterie giunte a fine vita, le università svolgeranno vari studi per migliorare prestazioni e durata.
Le autorità ci credono
"Le batterie a stato solido hanno il potenziale per rivoluzionare il modo in cui vengono alimentati i veicoli elettrici - ha affermato Tony Harper, Challenge Director per il Faraday Battery Challenge –. Il consorzio che Ilika sta guidando è un'eccezionale combinazione di capacità del Regno Unito progettata per portare avanti lo sviluppo di una cella a sacchetto multistrato a stato solido per offrire il prossimo grande passo nella sicurezza e nelle prestazioni delle batterie dei veicoli elettrici”.
Il Regno Unito ripone grandi speranze in questo progetto anche per risollevarsi dopo il fallimento di Britishvolt, società che avrebbe dovuto rappresentare l’eccellenza nella produzione britannica delle batterie e che invece, dopo aver dato grandi speranze, si ritrova sull'orlo del fallimento.
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