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Nessun addio alle batterie inglesi: Britishvolt è salva

Recharge Industries rileva l'azienda britannica, ridando vita al progetto sulla Gigafactory per gli accumulatori delle auto elettriche

Render della Gigafactory Britishvolt

Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Di: Riccardo Ciriaco

Aggiornato: 28 feb 2023 alle 13:08

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L’Inghilterra delle batterie c’è. Nuova linfa vitale arriva dall’altra parte del mondo, dove l’australiana Recharge Industries rileva la fallita Britishvolt insieme al suo progetto di costruire una Gigafactory da 38 GWh a Northumberland, nel nord-est dell’isola.

“Siamo entusiasti di aver avuto successo nella nostra offerta per la proprietà di Britishvolt; i nostri piani sono quelli giusti per la comunità locale e l’economia del Regno Unito”, dichiara David Collard, ceo di Scale Facilitation e fondatore di Recharge.

Ci siamo

L’accordo arriva sei settimane dopo che l’azienda inglese era finita in amministrazione controllata, grazie a un’offerta capace di sbaragliare la concorrenza. Ora che tutto è nero su bianco, Recharge potrà ridare vita al progetto per Gigafactory, dal costo di 3,8 miliardi di sterline (4,25 miliardi di euro). Sorgerà in un’area definita “pronta all’uso”, con il terreno già acquistato e le autorizzazioni edilizie concesse.

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Render della Gigafactory Britishvolt

Il riassunto

Ma cosa era successo a Britishvolt? Dopo tre anni di attività, l’azienda aveva chiuso i battenti e mandato tutti i dipendenti a casa, nonostante avesse già cercato altrove i finanziamenti per sopravvivere. Neanche Londra era intervenuta per risanare i bilanci, col rischio di innescare una fuga di potenziali investimenti.

“Il Governo avrebbe sostenuto il progetto se fossero arrivati anche investimenti privati – aveva dichiarato il premier Rishi Sunak –, ma questo non è accaduto. L’unica cosa che possiamo fare è dare un aiuto alle persone rimaste senza lavoro”.

Andy Palmer, ceo di Aston Martin, non aveva infatti usato giri di parole per commentare l’episodio: “Lo definirei un disastro assoluto per l’industria automobilistica del Regno Unito – le parole pronunciate alla Bbc –. Alla fine, il settore auto inglese si sposterà dove ci sono le Gigafactory, cioè nell’Europa centrale”. Ma questo fino ad ora, perché adesso c’è Recharge.

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Fonte: Automotive News Europe

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