Alpine e Lotus non collaborano più. La nuova A110 e la prossima Elise, entrambe 100% elettriche, non nasceranno perciò su una piattaforma comune sviluppata insieme dalle due Case. La notizia, di qualche settimana fa, ha fatto pensare che il Costruttore francese decidesse quindi di rinunciare a una sua coupé a zero emissioni e si concentrasse su auto sportive realizzate sulla base di modelli Renault esistenti.

Ma non è così. La Alpine A110 elettrica si farà: nascerà su una piattaforma inedita e sviluppata a Dieppe, dove il brand ha sede, chiaramente in collaborazione con Renault.

A breve i dettagli sul futuro di Alpine

A illustrare i nuovi piani del marchio è stato Luca De Meo in persona. Il ceo del gruppo francese ha parlato a Parigi in occasione del lancio della Renault Rafale e, interpellato da Autocar, ha detto: "Abbiamo discusso a lungo e alla fine abbiamo deciso di costruire la nostra piattaforma".

Maggiori informazioni su come si muoverà Alpine, per dare seguito ai piani che la vedranno sfornare solo vetture elettriche nei prossimi anni, saranno date il 26 giugno, quando ci sarà l'incontro con gli investitori.

Fotogallery: Alpine A290_β - Show Car

Una piattaforma, tanti modelli

De Meo, però, ha già detto una cosa interessante: la nuova piattaforma non sarà utilizzata per un solo modello. "Considerati gli ingenti costi di sviluppo, non ha senso compiere un investimento del genere per una sola auto". 

A questo punto, la domanda è: quali altre sportive elettriche ha in mente di costruire Renault? La Casa pensa ad altri modelli o cerca nuovi partner per spalmare i costi? E poi: con questo cambio di strategia, la sportiva Alpine a zero emissioni arriverà davvero nel 2026, come preventivato durante la presentazione del piano Renaulution, o slitterà?

Alpine diventerà una Casa automobilistica esclusivamente elettrica nel corso di questo decennio e presenterà fino a 6 nuovi modelli nei prossimi 5 anni. Ma almeno uno sarebbe dovuto nascere di concerto con Lotus, senza contare la possibile collaborazione sui SUV, anch'essa probabilmente andata in fumo. De Meo ha confermato che la separazione è stata consensuale, visto che entrambe le Case ritenevano che fosse la scelta migliore, e non ha escluso che nuove collaborazioni tra i due brand non possano nascere in futuro. Per ora, però, ognuno va per la sua strada.

Intanto, ci si chiede quanto sia casuale la presentazione della concept (per ora solo digitale) della Lotus Elise elettrica da parte della società di design di Ian Callum. In fondo, anche a Hethel devono rivedere i piani.