Signore e signori, ecco a voi la nuova Alfa Romeo 33 Stradale. Di lei si parla ormai da moltissimo tempo poiché non rappresenta soltanto il ritorno del concetto di fuoriserie in casa Alfa, ma è anche il primo modello completamente elettrico del Biscione. 

Nel corso degli ultimi mesi si è parlato molto di lei e i lettori più attenti, grazie alle tante anticipazioni che abbiamo periodicamente pubblicato su Motor1.com, probabilmente già sapevano che l'erede della mitica Alfa Romeo 33 Stradale del 1967 sarebbe stato all'insegna dell'elettrico. Del resto, più volte lo stesso CEO di Alfa Romeo, Jean-Philippe Imparato, aveva accennato a questo tipo di soluzione.

750 CV e 450 km di autonomia

Partiamo allora dal cuore della nuova Alfa Romeo 33 Stradale. Custodito in un telaio ad H in alluminio con monoscocca in fibra di carbonio, troviamo un powertrain elettrico (ma è disponibile anche una versione benzina V6 da 650 CV) capace di sviluppare una potenza di 750 CV. Dato questo che le assicura una velocità massima di 333 km/h e uno scatto da o a 100 km/h in meno di 3 secondi. L'autonomia, invece, si stima raggiunga i 450 km con un "pieno di energia".

Foto - Alfa Romeo 33 Stradale (2023)

Alfa Romeo 33 Stradale (2023), il posteriore

Purtroppo le informazioni tecniche legate alla prima Alfa Romeo elettrica si fermano qui. Tuttavia, possiamo fare qualche supposizione partendo dal presupposto che i 33 esemplari di 33 Stradale (già tutti venduti) saranno sviluppati sulla medesima piattaforma della Maserati MC20. Quindi, l'architettura dovrebbe essere la stessa a 800 Volt della Folgore, con la batteria montata non sotto il pianale, ma dietro i due sedili. L'energia in questa stipata dovrebbe essere mandata a tre motori: uno davanti e due dietro.

Foto - Alfa Romeo 33 Stradale (2023)

Alfa Romeo 33 Stradale (2023), il profilo

Tutta da guidare

Continuiamo con la tecnica della nuova 33 Stradale. Fin dal varo del progetto, l'obiettivo è sempre stato quello di dare vita a una vettura stradale, ma in grado di assicurare un'esperienza di guida quanto più vicina possibile a un'auto da corsa. Il tutto sapientemente condito dal tipico stile Alfa Romeo. Quindi, il comparto sospensivo fa affidamento su uno schema a doppio braccio con ammortizzatori attivi e sterzo semi-virtuale sia davanti, sia dietro. L'impianto frenante, invece, è di tipo by-wire con dischi in carboceramica. Moltissima attenzione, poi, è stata rivolta all'aerodinamica.

Foto - Alfa Romeo 33 Stradale (2023)

Foto - Alfa Romeo 33 Stradale (2023), le portiere

Sulla 33 Stradale l'estetica è funzionale, ma il Centro Stile Alfa Romeo ha scelto di rinunciare a vistosi alettoni o moderni sistemi di aerodinamica attiva. Per rimanere quanto più fedeli possibile al disegno originale del modello, si è lavorato di fino sulle forme della carrozzeria, dando una specifica funzione aerodinamica a quasi ogni elemento. Pensate che anche i fari anteriori hanno una particolare forma che incanala l'aria in piccole aperture sotto di essi. Il risultato? Un Cx di 0,375. Ciliegina sulla torta: la messa a punto finale della dinamica del veicolo sarà fatta niente meno che da Valteri Bottas.

Foto - Alfa Romeo 33 Stradale (2023)

Alfa Romeo 33 Stradale (2023)

Interni racing, ma curati

Non si può parlare di una nuova Alfa Romeo senza soffermarsi sullo stile. Soprattutto quando l'auto in questione nasce dal richiamo a una delle sportive più belle di sempre. Come da tradizione il frontale si sviluppa intorno al Trilobo, accanto al quale trovano posto i gruppi ottici e da cui parte una linea che correndo su tutta la fiancata porta lo sguardo verso il posteriore. Questo, in contrasto con l'anteriore, ha uno stile che strizza l'occhio in maniera più accentuata al mondo del motorsport. Particolarità: come sull'antenata, anche sulla nuova 33 Stradale è presente il "cofango", con cofano e parafango integrati in un unico elemento.

Foto - Alfa Romeo 33 Stradale (2023)

Alfa Romeo 33 Stradale (2023), gli interni

Attraverso le portiere ad apertura a elitra, poi, si accede all'abitacolo. Un ambiente minimal nei contenuti, dal forte sapore racing, ma curato nei minimi dettagli. Due le configurazioni disponibili per gli interni: "Tributo" per chi cerca elementi più ricercati e "Alfa Corse" per chi invece cerca il massimo della sportività. I contenuti tecnologici, invece, si esprimono nella presenza del cluster digitale incorniciato nella classica forma a cannocchiale, dal quale è possibile tenere sotto controllo tutti i parametri di funzionamento della vettura.

Foto - Alfa Romeo 33 Stradale (2023)

Alfa Romeo 33 Stradale (2023), gli interni

Fotogallery: Alfa Romeo 33 Stradale (2023)