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L'alleanza cinese per le batterie solide (da 1.000 km di autonomia)

Saic e Qingtao danno vita a una joint venture per sviluppare SSB da montare sulle auto elettriche entro il 2025

La firma dell'accordo

Fino a 1.083 chilometri di autonomia, anche se basteranno 10 minuti di ricarica per percorrere 400 km in auto elettrica. È la promessa delle cinesi Saic e Qingtao – startup specializzata nello sviluppo di accumulatori –, che danno vita a una joint venture sulle batterie allo stato solido (SSB).

Pronto entro il 2025, il nuovo accumulatore avrà una densità energetica di 368 Wh/kg, molto più alta delle attuali batterie al litio-ferro-fosfato (LFP). L’accumulatore non sarà comunque solido al 100%, perché conterrà un 5% di elettroliti liquidi, rendendolo di fatto un ibrido.

Giù i costi

La nuova batteria consentirà anche di abbattere i costi di produzione tra il 10% e il 30%, in base ai futuri volumi in fabbrica, che potrebbero ammontare a circa 100.000 unità all’anno. Non si conoscono altri dettagli sull’accumulatore, se non che verrà montato su tutti i veicoli elettrici di Saic, in attuazione del “Piano triennale” della Casa.

Sappiamo invece che la joint venture avrà un capitale sociale da 1 miliardo di yuan (127 milioni di euro) e sarà detenuta al 51% da Qingtao (per un valore di 510 milioni di yuan, pari a quasi 65 milioni di euro) e al 49% da Saic (per un valore di 490 milioni di yuan, pari a 62 milioni di euro).

Si tratta, fra l’altro, del quarto investimento della Casa nella startup negli ultimi 3 anni. Era il 2020 quando Saic cominciava ad acquisire quote di Qingtao. Un’iniezione di liquidità seguita da altri due round, nel 2022 e sempre nel 2023, che hanno portato la partecipazione azionaria del Costruttore al 15,29%, rendendolo l’azionista più importante dell’azienda. E ora nasce anche l’alleanza.