Agli automobilisti piace più l’auto elettrica che l’idrogeno
Lo studio di BloombergNEF spiega, numeri alla mano, come sia il mercato a premiare le batterie, non la politica
Auto elettrica o a idrogeno? Eterno dilemma che anima le discussioni fra gli appassionati di mobilità sostenibile, l’interrogativo vede i sostenitori delle fuel cell perorare la causa col seguente assunto: se le vetture full electric stanno vincendo la sfida, è perché i policy maker ci stanno credendo di più, elargendo sussidi più ricchi.
Ma le cose stanno davvero così? In realtà, sembra proprio di no. A premiare l’auto elettrica sono invece gli automobilisti. Ne sono convinti gli esperti di BloombergNEF (BNEF), che pubblicano uno studio per dimostrare come il denaro non sia tutto quando si parla di preferenze.
Il caso Toyota Mirai
“Le celle a combustibile stanno fallendo perché non si stanno dimostrando abbastanza convincenti”, scrive l’agenzia di stampa americana. Che riporta un esempio: quello della Toyota Mirai, berlina a idrogeno che, in California, gode di 7.500 dollari di sconto statali, da sommare agli incentivi federali e un ulteriore taglio ai listini regalato dalla Casa giapponese.
Ciononostante, sono solo 1.722 le vetture vendute nel 2022 negli Stati Uniti. “Le bacheche dei proprietari – si legge nell’articolo dedicato all’analisi – sono piene di lamentele sui valori di rivendita, sul costo e sulla disponibilità del carburante”.
Com’è fatta dentro la Toyota Mirai
Cosa dicono i numeri
E le cose cambiano poco dando uno sguardo al resto del mondo, dove le auto a idrogeno vendute l’anno scorso sono state appena 15.400, contro i 7,5 milioni delle full electric e i 2,9 milioni di ibridi plug-in. Nel 2023, le unità fuel cell immatricolate sono invece 5.800.
“I dirigenti auto non possono attribuire questi risultati solo alla mancanza di supporto infrastrutturale”, specifica lo studio, dando poi i numeri: “L’analisi di BNEF del programma di sovvenzioni del Connecting Europe Facility dell’Ue ha rilevato che il 17% dei 700 milioni di euro stanziati per le infrastrutture di rifornimento di veicoli alternativi per il periodo dal 2014 al 2020 sono andati alle stazioni di idrogeno”.
“Ciò significa – conclude – che ogni veicolo a celle a combustibile nella flotta dell’Ue alla fine del 2020 è stato sostenuto con 83.000 dollari in finanziamenti per le infrastrutture, rispetto ai soli 85 dollari per ciascun veicolo elettrico”.
Fonte: Bloomberg
Consigliati per te
Le Tesla superano i 400.000 km più di altre auto (anche a benzina)
Ricarica auto elettriche: arriva il primo hub italiano da 1.000 kW
Kia EV9 vs Skoda Peaq, la sfida tra maxi suv a 7 posti
La nuova elettrica di Jaguar debutterà a ottobre "in modo speciale"
L'auto elettrica non ha il frunk? Ecco la soluzione
Così si allunga la vita di una batteria allo stato solido
I robotaxi fanno meno incidenti degli uomini