La corsa verso un futuro a zero emissioni di Aston Martin ha appena ricevuto un’iniezione di denaro che consentirà alla Casa britannica di accelerare lo sviluppo di nuove tecnologie. Attraverso l’Advanced Propulsion Centre (APC) del Regno Unito, infatti, Aston Martin potrà contare su 9 milioni di sterline (10,4 milioni di euro) di finanziamenti governativi.

La Casa di Gaydon utilizzerà i fondi stanziati per sviluppare una nuova piattaforma elettrica all’avanguardia che farà da base a una nuova famiglia di vetture a zero emissioni che punterà su leggerezza, alte prestazioni ed efficienza.

Aspettando la nuova piattaforma

Aston Martin, nel complesso, ha stanziato 2 miliardi di sterline (2,3 miliardi di euro) per sostenere per i prossimi 5 anni la propria strategia verso un futuro carbon neutral. Lo fa con il progetto Elevation, che vede coinvolti sei partner che, sotto la guida della Casa britannica, lavorerà per sviluppare – oltre alla piattaforma modulare – un pacco batterie con architettura a 800 volt e motori elettrici di nuova concezione. Roberto Fedeli, Group Chief Technology Officer di Aston Martin, ha dichiarato:

“L’assegnazione del finanziamento da parte dell’APC rappresenta un altro importante impulso alla nostra strategia di elettrificazione e al costante impegno per l’innovazione. Fornire ulteriori risorse per esplorare le possibilità della nostra piattaforma BEV su misura, aiuterà a realizzare la nostra ambizione di essere un leader interno della tecnologia BEV nel segmento ultra-lusso e ad alte prestazioni”.

L'Aston Martin Valhalla, prima vettura ibrida del brand di Gaydon

Le collaborazioni con Lucid e Mercedes

Ricerca a parte, Aston Martin ha annunciato che lancerà la sua prima vettura completamente elettrica nel 2025. Il prossimo anno, invece, metterà in commercio la sua prima vettura ibrida plug-in costruita sulla piattaforma a motore centrale (la Valhalla). L’obiettivo della Casa è di offrire un’alternativa elettrificata su ogni modello e di arrivare ad avere una gamma completamente elettrificata entro il 2030.

In questo percorso verso le zero emissioni, la Casa ha stretto un’interessante accordo con Lucid, startup americana il cui maggiore azionista è il fondo d’investimento saudita. Ci sarà la condivisione di componenti e tecnologie. Aston Martin sta discutendo anche con Mercedes, storico partner, per trovare nuovi equilibri e procedere più velocemente nella transizione.