Il Regno Unito cambia passo sulla transizione ecologica e conferma la creazione di un distretto industriale dedicato alla mobilità del futuro. Lo fa, prima di tutto, accendendo la luce verde alla costruzione a Coventry di una nuova Gigafactory, che sarà il sito per la produzione di batterie più grande del Paese.

Poi, con una serie di iniziative collaterali che serviranno a costruire infrastrutture e a creare competenze in grado di consentire alla Gran Bretagna di giocare un ruolo di primo piano sul panorama internazionale. Ma partiamo dalla fabbrica per le batterie.

Un impianto da 60 GWh all'anno

La West Midlands Gigafactory nascerà grazie a una joint venture tra pubblico e privato che vede tra i soggetti coinvolti anche il Consiglio comunale di Coventry e l'aeroporto locale. L’impianto sorgerà in una posizione strategica, essendo Coventry una sorta di epicentro per l’industria automobilistica inglese.

La fabbrica, che si svilupperà su una superficie pari a quella di 75 campi da calcio, riceverà un investimento da 2,5 miliardi di sterline (2,87 miliardi di euro) e darà direttamente lavoro a 6.000 persone, alle quali si aggiungeranno altre migliaia di occupati legati alla catena di fornitura locale.

 

L’impianto, che sarà alimentato da sola energia rinnovabile, sarà in grado di produrre fino a 60 GWh all’anno: una quantità di batterie tale da soddisfare le esigenze di 600.000 vetture elettriche. Dovrebbe iniziare le attività a partire dal 2025.

La forza di un ecosistema completo

Gigafactory a parte, la regione delle West Midlands si sta imponendo sul panorama nazionale britannico come principale fulcro dedicato alla mobilità del futuro. Considerata una “zona di investimento” dalle autorità, dovrebbe attrarre fino a 5,5 miliardi di sterline (oltre 6,3 miliardi di euro) nei prossimi 11 anni e avviare progetti legati all’elettrificazione dei trasporti in grado di creare fino a 30.000 posti di lavoro.

L’idea è quella di offrire agevolazioni e sgravi fiscali per attrarre investitori che contribuiscano a costruire, oltre alla già citata Gigafactory, anche una serie di altre industrie green emergenti che porteranno alla creazione del cosiddetto “Green Innovation Corridor”, distretto dove troveranno spazio varie iniziative a basso impatto ambientale. A questo si aggiungerà anche la creazione di un quartiere della conoscenza che avrà il suo quartier generale presso la Aston University di Birmingham.