C’è chi crede che l’idrogeno sia un grande bluff e chi è convinto che possa rappresentare un’alternativa percorribile nella corsa alla mobilità del futuro. In un nuovo report di IDTechEx, società indipendente specializzata nelle ricerche di mercato con focus sulle nuove tecnologie, i veicoli a fuel cell conquisteranno una quota del 4% entro 20 anni.

Per il momento, a fronte di 10 milioni di auto elettriche vendute nel 2023, le auto a idrogeno fuel cell sono state poco meno di 20.000, con Toyota e Hyundai che l’hanno atta da padrone grazie alla Mirai e alla Nexo. Eppure, tra mille problemi, potrebbero crescere fino a uscire, almeno in parte, dalla nicchia.

I tre problemi del fuel cell

Se le auto a idrogeno fuel cell non prendono piede tanto in fretta è principalmente per tre ragioni.

Hyundai NEXO raggiunge le 1.000 vendite in Europa

Nel 2023 Hyundai ha venduto 3.662 Nexo

  1. La prima riguarda il prezzo delle auto stesse, che restano abbastanza costose anche se, come sulle auto a batteria, gli incentivi statali messi in campo dai vari Paesi possono aiutare.
  2. Il secondo motivo riguarda la mancanza di infrastrutture per il rifornimento. Secondo il report di IDTechEx, a giugno 2023 al mondo erano presenti 1.100 stazioni. Nel 2019 erano circa la metà e questo fa capire sia l’esiguità del numero in senso assoluto sia il tasso di crescita non adeguato alla diffusione di questo tipo di veicoli. Le colonnine per la ricarica pubblica sono cresciute del 50% all’anno di media, sempre tenendo conto del periodo 2019-2023.
  3. Il terzo motivo riguarda il prezzo dell’idrogeno. Il fatto è che produrre idrogeno è complicato e costoso. Quindi, per quanto siano a basso impatto ambientale, non sono così economiche neanche durante la fase d’uso. In base al posto dove sono utilizzate, potrebbero arrivare a costare anche più delle auto a benzina per la sola questione “rifornimento”.
Toyota Mirai

Il powertrain a idrogeno con celle a combustibile della Toyota Mirai

La differenza tra auto e commerciali

Nonostante i problemi evidenti, le auto a idrogeno cresceranno ancora. Fino al 4% del mercato, come detto da IDTechEx. Questo perché l’idrogeno sarà sempre più diffuso per altre applicazioni (non solo legate al mondo dei trasporti) e questo porterà un beneficio a più livelli.

Riguardo ai vari tipi di veicoli, le auto, i commerciali leggeri e gli autobus cresceranno più meno tutti nello stesso modo. I camion, invece, dovrebbero avere uno sviluppo maggiore. Questo perché un pieno di idrogeno si fa in pochi minuti (mentre un camion elettrico deve stare fermo in sosta alla colonnina per ora prima di ripartire) e perché in generale questo tipo di powertrain garantisce autonomie maggiori. Se nel 2044 le auto fuel cell saranno il 4% del mercato, i camion arriveranno al 19%.

Fotogallery: Nuova Toyota Mirai, la nuova generazione della berlina a idrogeno