L'Australia è più vicina al "taglio" delle emissioni dalle auto. Nei giorni scorsi, il Governo di Canberra ha annunciato un "modello preferenziale" per definire i nuovi standard sulla CO2 dei veicoli.

In pratica, il Paese è pronto a introdurre un proprio sistema di valutazione di consumi ed emissioni per "aiutare le famiglie e i consumatori nella scelta delle auto più efficienti", come fa sapere il ministro dell'Energia, Chris Bowen.

Una scelta più consapevole

Secondo le stime del Governo australiano, il nuovo standard in vigore dal 1° gennaio 2025 farebbe risparmiare agli automobilisti 100 miliardi di dollari australiani (58 miliardi di euro) in termini di costi del carburante fino al 2050. 

Una scelta più attenta della propria auto - che sia essa a benzina, diesel, ibrida o 100% elettrica -, quindi, potrebbe avere conseguenze davvero importanti per ridurre consumi ed emissioni. Indirettamente, infatti, il provvedimento avvantaggia i modelli a batteria, aumentando nei consumatori la consapevolezza dell'impatto ambientale delle proprie scelte.

Guerra alle emissioni

La mossa dell'Australia non stupisce più di tanto se si pensa che il Governo vuole ridurre le emissioni del 43% entro il 2030. Finora, però, le elettriche non hanno conquistato la clientela dell'isola, con una quota di immatricolazioni solo intorno al 4%, contro il quasi 15% in Europa nel 2023.

Tra l'altro, ricordiamo che i trasporti sono la terza fonte di emissioni nell’isola, che è tra i maggiori inquinatori del pianeta su base pro capite. Grazie a quest’iniziativa, si pensa che almeno 3 milioni di tonnellate di CO2 saranno tagliate entro il 2030, per raggiungere i 10 milioni nel 2035.

Al tempo stesso, bisogna ricordare il Governo in carica dal 2022 ha puntato forte sulle politiche climatiche per rendere l'Australia quanto più possibile "green" in poco tempo.