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Nuova Dacia Spring: è ancora lei l'auto elettrica più economica
Rinnovata nel look e nella dotazione, annuncia prezzi ancor più competitivi. Si vuole scendere sotto i 20.000 euro

Francesco Barontini 
Di: Francesco Barontini
22 feb 2024 alle 07:00
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La Dacia Spring è arrivata sul mercato diventando subito l’auto elettrica più economica in vendita in Italia. Oggi, a distanza di circa 3 anni, il crossover compatto a zero emissioni del brand rumeno si rinnova definendo ancor meglio il proprio posizionamento sul mercato.
La nuova Dacia Spring, infatti, non solo continuerà a essere l’auto elettrica più economica a listino. Ma abbasserà addirittura il prezzo di partenza proponendo contestualmente una serie di migliorie sotto vari punti di vista.
Prima mossa: abbassare il prezzo
Il momento non potrebbe essere più azzeccato. Il mondo delle auto elettriche, infatti, inizia a popolarsi di modelli dal prezzo sempre più accessibile e la Dacia Spring, con questo MY 2024, sembra volersi preparare all’arrivo di concorrenti agguerrite.

La Dacia Spring 2024 campia look, fa un salto in avanti sulla qualità e abbassa i prezzi
Come detto, lo farà prima di tutto abbassando il prezzo. In attesa dei listini ufficiali, che arriveranno nelle prossime settimane, è stato affermato che la volontà è quella di scendere sotto i 20.000 euro. Una bella sfida, considerando che molti si stanno muovendo per attestarsi intorno ai 25.000 euro che, a conti fatti, rappresentano il 20% in più.
Da chi si deve difendere
Fino a oggi, sotto la soglia dei 25.000 euro c’era solo lei. Adesso c’è anche la Citroen e-C3, che parte da 23.900 euro e che in futuro avrà anch’essa una versione d’attacco da meno di 20.000 euro. Diverse sono le auto elettriche “low-cost” - sarebbe meglio dire le auto elettriche accessibili - in arrivo. Ci sarà un modello chiave (almeno per l'Italia) come la Fiat Panda, la cui nuova generazione, parente stretta della E-C3 e anche elettrica, sarà presentata l’11 luglio.

Citroën e-C3 (2024)

Fiat Concept Centoventi
Il gruppo Renault, dal canto proprio, ha messo in rampa di lancio Renault 4 e Twingo che, a detta della stessa Casa, avranno prezzi popolari. Ma anche la Renault 5, che sarà svelata all’imminente Salone di Ginevra nella sua veste definitiva, avrà un posizionamento molto aggressivo.
Poi c’è la Tesla Model 2, che però non arriva prima del 2025, e ci sono le piccole del gruppo Volkswagen, dalla ID.2 alle derivate a marchio Cupra e Skoda, sulle quali i vertici aziendali stanno ancora ragionando e che sembrano destinate a slittare addirittura al 2026. Da non dimenticare, infine, le orientali. Oltre alle cinesi, auto elettriche economiche arriveranno dal Giappone e dalla Corea del Sud. Anche per quelle, però, il debutto è programmato un po’ più avanti nel tempo.

Volkswagen ID.2 Cross, il render di Motor1.com
Il 2024, insomma, sembra un anno ancora transitorio, ma sarà anche il primo anno in cui si vedranno esempi concreti di auto a zero emissioni dai prezzi popolari. E per questo, tornando a Dacia, la Spring sembra aver scelto il momento ideale per rinnovarsi.
Migliorano qualità e versatilità
Oltre ai ritocchi di prezzo, l’ultima evoluzione di questo modello, che nasce sulla base della Renault City-KZE, si rinnova nel look e negli interni, adottando gli stilemi delle altre vetture del brand e aggiornando la dotazione. Ma ben più importante, migliora sotto il profilo della qualità e dell'ergonomia e si rinnova nell’organizzazione dello spazio interno.

Dacia Spring: ecco i nuovi interni
Lo fa introducendo una serie di nuovi portaoggetti sparsi per l’abitacolo, un bagagliaio che, grazie al nuovo rivestimento inferiore, abbassa il piano di carico portando la capienza a 300 litri e proponendo anche un comodo vano anteriore (frunk) nel quale si possono riporre comodamente i cavi di ricarica. Il messaggio al mercato sembra chiaro: "Venite a prendermi".
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Fotogallery: Dacia Spring (2024)
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