L'Euro 7 potrebbe far tardare ancora le auto elettriche economiche
Restrizioni meno severe allungano la vita delle citycar a benzina, e le compatte a batteria potrebbero arrivare in ritardo
L’auto elettrica sarà davvero per tutti quando il mercato proporrà modelli accessibili. Questa è l’opinione di tutti. Ma le auto elettriche accessibili non arrivano, come dimostrano i piani delle Case, che affermano che si deve aspettare ancora un paio d’anni almeno per permettere a certe tecnologie e certe soluzioni tecniche – entrambe necessarie per abbassare i prezzi - di essere mature e scalabili.
Tutto chiaro, fino a che non entrano in gioco le normative Euro 7, che sono diventate meno stringenti per auto e veicoli commerciali leggeri. Questo cambio di rotta concordato a livello comunitario sta innescando una pericolosa reazione a catena.
La vita delle citycar si allunga
Il fatto è che i costruttori di automobili avevano previsto di smettere di vendere auto di piccole dimensioni entro la fine del decennio perché i nuovi limiti antinquinamento ne avrebbero fatto salire il prezzo fino a renderle non redditizie. Ma ora che i Paesi dell’UE hanno accettato di mantenere inalterati i test sulle emissioni rispetto all’Euro 6, lo scenario cambia e citycar e utilitarie a benzina potranno restare sul mercato più a lungo.
Citroën e-C3: auto elettrica a partire da 23.000 euro circa
Di conseguenza, l’urgenza di avere alternative a zero emissioni nel Segmento A e B si riduce. A sostenere questa tesi sono principalmente i media tedeschi.
Le auto elettriche economiche in arrivo
Auto motor und Sport, per esempio, afferma che Volkswagen ha deciso di posticipare la produzione della ID.2, inizialmente programmata per il 2025 e ora slittata a maggio 2026.
La piattaforma MEB "Entry" delle compatte di Volkswagen
Il motivo è semplice: l’attuale Polo in Germania è venduta a partire da 22.000 euro (in Italia da un po’ più su: 23.350 euro). La ID.2, quando sarà immessa sul mercato, partirà da 25.000 euro. Sarà quindi più cara di circa il 10%. Di fronte a questo gap, è chiaro che se con un Euro 7 meno stringente si può continuare a vendere la Polo tanta fretta per la ID.2 non c’è.
E se su Volkswagen le indiscrezioni sono già uscite, non è detto che gli altri, da Stellantis a Renault, che per ora confermano tutti i programmi annunciati, possano cogliere la palla al balzo e rinviare anch'esse. Per ora non è così. Stellantis, dopo la e-C3, dovrebbe dare vita a tutta una serie di piccole a batteria capitanate dalla ormai tanto attesa Panda (o Centoventi che sia).
Tesla Model 2, il render di Motor1.com
La Casa della Losanga, dal canto proprio, risponderà con Renault 5, Renault 4 e Twingo. E poi ci sono tutte le altre, Tesla in testa, che sta ampliando le fabbriche per dare il via alla produzione della Model 2.
Fotogallery: Citroen e-C3 (2024)
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